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sabato 3 giugno 2017

VIP PAVIA, QUANDO I NASI ROSSI DONANO IL SORRISO

Tra i profili Instagram più vivaci e colorati di Pavia colpisce senza dubbio quello di @vippavia acronimo dell'Associazione Onlus Viviamo In Positivo che dal 2002 opera come gruppo di volontariato di clownterapia.
Il clown Pastich si è offerto di spiegarci la ricetta vincente di questo gruppo affiatatissimo di amici che hanno il compito di riportare il sorriso nei pazienti delle strutture ospedaliere e negli ospiti delle case di riposo.
Pastich raccontaci la tua esperienza nell'associazione Vip Pavia
"Ciao Pietro, anzitutto grazie per averci dato la possibilità di fare quest'intervista, lo apprezziamo veramente molto. In secondo luogo vorrei specificare alcune cose: l'associazione Onlus Viviamo In Positivo è nata a Torino nel 1997 grazie alla nostra clown fondatrice Aureola (che ho addirittura conosciuto l'anno scorso!). Da lì in poi varie città italiane hanno creato la loro associazione locale VIP e alcune, pur mantenendo l'affiliazione hanno cambiato nome. Noi di VIP Pavia ad esempio ci chiamiamo Per Far Magia Vip Pavia, un altro simpatico esempio sono i clown di naSIENAsi di Vip Siena, ecc.

Ad oggi ci sono 58 associazioni VIP sparse su tutto il territorio italiano, per un totale di quasi 4500 clown che prestano servizio regolarmente. Tutti noi, poi, come avrai notato abbiamo un nome clown che corrisponde al nostro alter ego, sorridente e positivo, e che come richiamo può centrare qualcosa con la nostra personalità più nascosta e giocosa. Io, ad esempio, mi chiamo Pastich che deriva dall'unione di due parole: Pasticcio (perché obiettivamente sono davvero imbranata) e Stitch, il mostriciattolo azzurro della Disney di cui appunto imito la voce. Ogni nome è personalissimo; pensa che non possono esistere in tutta l'associazione nazionale VIP due clown che si chiamino allo stesso modo!
Prima di essere Pastich, però, ero solo Beatrice, studentessa di fisica presso l'Università di Pavia. Sono sempre stata attiva sul lato sociale (tra oratori, ONG, ecc) ma mi mancava davvero quel qualcosa in più. Così quando tre anni fa ho saputo di questi personaggi clown che si recavano in ospedale non ho potuto fare a meno di esserne entusiasta e da quel momento ho deciso che avrei fatto ogni cosa per farne parte! Ed è così che nell'ottobre 2015 sono entrata nell'associazione quindi sono un "clown giovane", pensa che c'è gente che fa servizio clown anche da 10/15 anni!
Noi di VIP Pavia siamo quasi cento clown e andiamo in vari reparti degli ospedali, in case di riposo o eventi. Copriamo quindi tutte le fasce d'età. Solitamente si crede che i clown vadano solo dai bambini; certo andare in pediatria è sempre emozionante e divertente ma spesso i bambini hanno già molte persone che si occupano di loro (genitori, nonni, zii...).
Io credo che portiamo vero aiuto soprattutto agli anziani che spesso cercano qualcuno con cui parlare o con cui cantare una bella canzone. Ma non solo; spesso portiamo vero aiuto anche ai parenti dei pazienti: a quella mamma che non ha abbandonato un attimo il lettino di suo figlio, così come alla moglie del paziente in oncologia o al figlio della signora in casa di riposo. Portiamo positività a 360°."
Che emozioni ti trasmette questa esperienza?
"Parlare di emozioni mi risulta davvero difficile; io ora porto la mia esperienza clown non solo all'interno dell'ospedale ma anche nella mia vita. Mi piace dire che quando faccio parte di VIP Pavia io vivo meglio; farne parte insegna davvero a vivere in positivo, cioè a cercare i lati positivi in ogni cosa che ti accade. Non vogliamo essere solo portatori di sorrisi, vogliamo essere ambasciatori della positività, della leggerezza e quindi del sorriso perché vivendo in positivo si riesce a trovare sempre un motivo per sorridere. E ovviamente andare in ospedale ti aiuta a vedere le cose con la giusta prospettiva: se prima facevo una tragedia per un esame andato male, una cotta non corrisposta o che altro, ora vedo davvero quali sono le cose serie e importanti nella vita. E vivo i miei "drammi quotidiani" con più positività. non è un eufemismo andare in ospedale, fare il clown è emozione allo stato puro. Dovresti provare a guardare negli occhi un clown che parla dei suoi servizi in ospedale: vedresti una luce indescrivibile, un qualcosa che parte da dentro e non può che catturarti. ad esempio in uno degli ultimi servizi che ho fatto, c'era un ragazzo cieco con una qualche disabilità; la sua badante ci sconsigliava di fare qualunque cosa, perché "tanto non capiva". Per coinvolgerlo nei nostri giochi abbiamo prima iniziato a cantare e poi gli abbiamo fatto toccare differenti forme di palloncino. E lui alla fine ci ha sorriso, un sorriso vero, grande che partiva dal cuore. Mentre ne parlo mi commuovo ancora. Come fai a descrivere questo?"
Come definiresti il clown di corsia?
"Riprendendo parte della risposta di prima, ti dico che il clown di corsia può essere potenzialmente ogni cosa. Perché io stessa, personalmente sono stata ogni cosa. Puoi essere un pagliaccio che fa solo palloncini e bolle, un animatore, un personaggio dei cartoni animati, un alieno, un treno, una ballerina, uno yeti. Puoi essere un buon corista (devi soprattutto conoscere moltissima musica italiana! Un grande classico è ad esempio il "tango delle capinere"), l'orecchio che ti ascolta, il ragazzo o la ragazza con cui scambiare due chiacchiere sul tempo. E poi puoi semplicemente essere quella persona che non fa nulla o che non può fare nulla, che ti da solo un sorriso e un abbraccio, ma che è lì per te e questo, molte volte è già tanto. Quindi, vediamo, come definirei il clown di corsia alla fine? Un supereroe, credo. Già perché un po' super mi ritengo anch'io."
Come si diventa clown di corsia?
"VIP Pavia organizza annualmente un corso di formazione per nuovi volontari clown che desiderano far parte dell'associazione. Il corso base di formazione per clown di corsia ha la durata di un week end (venerdì sera, sabato e domenica) e consiste in esercizi guidati dal formatore esperto che viene mandato direttamente da VIP Italia che gestisce la formazione dei clown di tutta la federazione e mira ad alimentare la fiducia e la comunicazione, alterna momenti di improvvisazione teatrale, tecniche di mimo, gags, tecniche di clownerie. E' orientato a sviluppare la creatività ed a promuovere uno stile di vita più positivo. al termine del corso verrà consegnato un attestato di partecipazione e a questo punto ha inizio l'avventura!
Per ora non abbiamo ancora le date per il 2018 ma nel frattempo se volete diventare clown potete scriverci all'indirizzo mal corsobasevippavia@gmail.com così potremo informarvi su tutti gli aggiornamenti."
Ci sono attitudini particolari che una persona deve possedere per poter svolgere questo tipo di incarico?
"I requisiti richiesti per diventare clown di corsia sono curiosità, entusiasmo e carattere positivo e soprattutto voglia di mettersi in gioco e desiderio di liberare l'aspetto giocoso che è in noi."
La vostra associazione è stata fondata nel 2002, quando vi siete avvicinati ad instagram e perchè avete deciso di usarlo?
Il profilo Instagram è stato aperto nel' aprile del 2014 da clown Babuskina e poi tenuto attivo da clown FocaccinaDolce (che tra l'altro sono figlia e mamma). L'idea è nata per far conoscere l'associazione, stimolare le persone ad iscriversi al corso e diventare volontari per entrare a far parte della nostra famiglia, per citare le parole che usa sempre FocaccinaDolce."
Le foto del vostro profilo Instagram trasmettono una forte energia positiva: tanti colori, un gruppo molto affiatato e pieno di sorrisi. Quali sono gli ingredienti per creare scatti così belli?
"Spesso scattiamo foto o ad inizio o a fine turno. in entrambe i casi l'energia in circolazione è molta: prima del servizio sei sempre un po' teso, spesso ti senti il cuore in gola ma sai che i tuoi compagni ti aiuteranno. Hai voglia di fare, l'aria è carica di attesa e c'è grande affiatamento nel gruppo. Dopo il servizio invece hai nel cuore le emozioni che hai raccolto di stanza in stanza.
C'è il momento della condivisione, in cui ogni clown parla di com'è stato il servizio dal suo punto di vista e di cosa ha provato. Questo è uno dei momento che più preferisco. A quel punto, o prima o dopo la condivisione, si scatta la foto. I clown spesso sono libri aperti, puoi leggere in volto i loro sentimenti proprio perché sono abituati ad essere in contatto con le emozioni. Credo sia questo che traspare di più nelle foto."
Avete nominato fotografo ufficiale un vostro clown o tutti voi partecipate attivamente nell'eseguire gli scatti?
"No, assolutamente, niente di così ufficiale. Solitamente ad inizio o fine turno, qualcuno ricorda di fare la foto! Di solito è già un momento molto divertente: ad esempio in pediatria ci piace fare la foto davanti ad un bel sole giallo che è presente nel reparto. Al santa Margherita invece visto il gran numero di clown che ci sono per quel servizio, ci distribuiamo sulle scale. A volte poi, siamo incastrati in qualche camerino e dobbiamo metterci uno sopra l'altro. insomma anche fotografarsi diventa un gioco."
Domenica 21 maggio i volontari clown di VIP Pavia erano presenti in Piazza della Vittoria a Pavia per la "Giornata del Naso Rosso". Ci spiegheresti l'importanza di questo evento?
"La Giornata del Naso Rosso" è l'unica giornata dell'anno di raccolta fondi che ogni VIP federata di VIP Italia fa. Coi fondi raccolti riusciamo a garantirci una formazione costante ed a organizzare le missioni all'estero. L'evento è organizzato da VIP Italia ONLUS e si svolge in 58 città italiane. Come clown di corsia ci siamo impegnati a portare il nostro entusiasmo, la nostra gioia ed a spargere tantissimi sorrisi per le strade della nostra Pavia con giochi per grandi e piccini, balli, truccabimbi, donabbracci e palloncini in quantità."

1 commento:

  1. Brava Pastich!
    Tutto vero quel che hai molto bene descritto.

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