@fotopavia su Instagram

martedì 13 giugno 2017

RICKYSEMPLI L'ARTISTA DELLA QUOTIDIANITA'

Oggi facciamo quattro chiacchiere con un amico di @fotopavia, Riccardo Semplici che racconta con originalità su Instagram (a proposito, il suo nick non poteva che essere @rickysempli) la sua storia quotidiana ed i suoi ricordi.
Riccardo ci racconti come è nata la tua passione fotografica?
 "Ciao a tutti, vi ringrazio per questa intervista. Credo che la mia passione per la fotografia mi sia stata  trasmessa da mio padre, grande appassionato  e al tempo stesso fotografo amatoriale. Vedendo vecchie foto nei cassetti mi è venuta voglia di "accumulare" scatti dei momenti della mia vita, così da poter un giorno riaprire quel "cassetto" (che oggi ritroviamo nei social) e poter rivivere ogni singolo momento."
Viaggi, paesaggi di campagna, foto di città, fiori, cibo, ritratti, la tua galleria su instagram è veramente ricca di spunti, ci parli di come nascono le tue foto?
 "Diciamo che le mie foto si basano principalmente su un filo conduttore che è quello della quotidianità.
Amo molte cose come l'arte, la natura, lo spettacolo, il cibo, la musica, la moda etc. e cerco sempre di rilegare il tutto sul mio profilo senza darmi una vera e propria etichetta. Mi piace attingere da vari profili e pagine cercando di prendere spunti per poi riportarli nei miei scatti. Come noterete, cerco sempre di mantenere, pur variando tipologia di immagini, lo stesso stile di sfumature di colore per rendere il tutto molto più omogeneo."
 Quali macchine fotografiche e ottiche preferisci?
"Sembrerà banale, ma non utilizzo macchine fotografiche, ogni tanto provo qualcosina con la Canon di mio padre ma il resto viene fatto tutto con il mio cellulare, un Huawei P9 Lite. Mi piace l'immediatezza dello smartphone, il poter scattare e subito sistemare la foto con l'aiuto di qualche app per mobile (es. Snapseed e VSCO) e poi caricare su Instagram nell'arco di qualche minuto."
Parlando di social network, che rapporto hai con Instagram e perché hai deciso di aprire un profilo?
"Trovo ad oggi che Instagram sia il social che permette di far conoscere al meglio una persona e lo amo proprio per questo.
Per la mia esperienza, Instagram è come una grande famiglia infatti non mi limito a scattare le foto e pubblicarle ma amo creare rapporti, dialoghi e conoscere nuove persone legate da questa stessa passione. La decisione di aprire un profilo su questo social francamente non me la ricordo, forse è stata una cosa quasi involontaria".
Esplorando la tua galleria ci si accorge che le immagini che pubblichi non sarebbero le stesse senza i commenti a volte ironici, a volte autobiografici che le accompagnano. Cosa puoi dirci in proposito?
"Beh io credo che il bello di Instagram sia quello di riuscire attraverso questi piccoli scatti a far scaturire emozioni che riescono ad essere ancor più intense e più vive se ci si aggiunge una bella didascalia.  Io amo abbinare alle foto frasi personali, più o meno leggere a seconda dello scatto. Mi piace anche fare qualche battuta, essere ironico e autoironico. Talvolta preferisco soffermarmi su temi importanti (come nel caso del mio post sulla strage di Mancester). Lego molto ai miei scatti, canzoni o pezzi di poesie proprio perché amo variare e cerco sempre di abbinare alla foto la giusta didascalia. La mia speranza è che quando una persona guarda le mie foto, le possa visualizzare con il sottofondo musicale della canzone le cui parole propongo nella didascalia"
Pubblichi molte foto della Certosa di Pavia e della campagna pavese, potresti mai rinunciare a questi paesaggi per andare a vivere in una città metropolitana?
"Assolutamente no! Penso molto spesso di andare a vivere a Milano essendo una città che amo parecchio e dove vorrei iniziare a lavorare ma ho un legame molto stretto con il mio paese, con la Certosa e le sue campagne. Il monastero della Certosa di Pavia è quel luogo dove vado per "staccare" e meditare. Ogni volta che ci vado scopro sempre qualcosa di diverso che in 24 anni non avevo mai notato prima."
Oltre alla tua galleria personale, sei impegnato su Instagram come co-amministratore di @vivopavia, una community locale di condivisione fotografica. Ci racconti questa esperienza?
 "Ho iniziato questa esperienza per gioco, avevo visto l'annuncio della ricerca di un nuovo amministratore e mi sono buttato.
Grazie a @vivopavia ed a chi ogni giorno condivide i suoi scatti, ho scoperto tanti luoghi pavesi che non conoscevo.Nella scelta delle foto da condividere, cerco sempre di far vedere le molteplici sfaccettature della nostra splendida provincia"
La scorsa settimana hai partecipato all'instameet che si è tenuto a Pavia, organizzato dagli Igers locali. Com'è andata?
 "Una bellissima esperienza senza alcun dubbio. Spero in futuro di partecipare ad altri instameet. Il ritrovo era fissato alla stazione ferroviaria di Pavia, da qui abbiamo fatto una passeggiata tra le vie del centro soffermandoci sui luoghi più celebri di Pavia.
La cosa bella  è che si è tutti appassionati: si scattano le foto e ci si confronta sulle varie esperienze, sui metodi fotografici e si conoscono nuove persone davvero speciali con cui creare nuove amicizie aldilà del social." 
Per concludere, ci sveli i tuoi progetti futuri?
"Spero di crescere con il mio profilo e sono felice che vi abbia nel suo piccolo, colpito. Cerco sempre di migliorarmi ed arrivare con la mia "semplicità", d'altronde come potrei fare altrimenti con il cognome che porto, al maggior numero di persone possibile. Vorrei trasformare questo hobby in qualcosa di più concreto e non una semplice passione". 

 
 

 

 

sabato 10 giugno 2017

OGGI VI PRESENTIAMO @FLIPITALY

Tra le nuove community di condivisione fotografica presenti su Instagram che quotidianamente contribuiscono a valorizzare le città ed i paesaggi italiani, riteniamo opportuno segnalare @flipitaly che ha in Michele il suo ispiratore.
Grazie alla sua disponibilità è nata questa intervista che ci aiuta a capire cosa c'è dietro le scelte di una galleria di qualità come questa.

Michele quando nasce "flipitaly" e perché si è scelto di chiamare così la community?
"Flipitaly ha compiuto un anno lo scorso 2 maggio 2016, ma inizia a muovere i primi passi ad agosto. Nasce per caso, anche un po' per gioco se vogliamo dirla tutta,  iniziando a pubblicare delle foto del tutto amatoriali di paesaggi scattate da me  durante alcuni viaggi in Italia e non solo. Infatti molte foto sono state scattate nella mia bellissima regione, l'Umbria. Viviamo in un paese unico nel suo genere, ricco di diversità sia dal punto di vista paesaggistico che culturale. Il nome "FlipItaly", in cui il termine "flip" letteralmente in inglese significa capovolgere, nasce proprio dal significato che porta: capovolgere l'Italia, inteso come cambiamento dell'atteggiamento che abbiamo nei cofronti delle bellezze del nostro paese. Penso infatti che molti di noi danno per scontato la bellezza che ci circonda e per questo tendono a non valorizzarla come meriterebbe".
Quali sono gli obiettivi di @flipitaly?
"FlipItaly vuole portare con sé un'idea: quella di guardare l'Italia con lo stupore con cui la guardano le persone che vengono a visitare il nostro paese. Stupore è la sensazione che milioni di persone provano ogni volta che si trovano di fronte alle nostre bellezze mentre l'altra sensazione credo sia la nostalgia, quella che ti prende al momento della partenza. Lo capisco dai tanti messaggi che arrivano sul nostro profilo da persone di tutto il mondo, che nel vedere le foto pubblicate non esitano a raccontarci le  storie dei loro viaggi. Per questo FlipItaly vuole allo stesso tempo far conoscere e far ricordare. 
Vogliamo far conoscere le bellezze dell'Italia e le sue autenticità attraverso lo sguardo non solo di chi visita  per la prima volta ma soprattutto da parte delle persone che quei luoghi li vivono quotidianamente. Vogliamo prendere in considerazione questi punti di vista perché crediamo fortemente che possano esprimere in maniera più vera la profonda essenza del luogo."
Che criteri vengono utilizzati per selezionare le foto da pubblicare?
"Il criterio utilizzato è uno solo: le foto non devono essere solo belle ma devono trasmettere una sensazione". 
Quali sono i principali metodi di promozione della vostra galleria?
"Insieme a Marta con la quale condivido questa avventura, crediamo molto nella collaborazione con i diversi hub e con i fotografi che vogliono come noi, esprimere la bellezza della nostra terra. Facciamo conoscere la nostra gallery cercando di promuovere eventi ed iniziative interessanti legate al territorio italiano. Dal 30 giugno al 2 luglio saremo il portale ufficiale e main sponsor dell'evento "Sibillini.Love" (www.sibillini.love) organizzato a Norcia, in cui un ristretto gruppo di quaranta persone avrà la possibilità di trascorrere tre giorni a Castelluccio di Norcia per un workshop fotografico alla riscoperta dei luoghi della fioritura colpiti dal terremoto.
I social network, in particolare Instagram e Facebook sono i nostri canali favoriti per far conoscere Flipitaly, crediamo nelle loro potenzialità ed alla vetrina privilegiata che rappresentano."
Di fronte al proliferare di community che pubblicano scatti italiani, quale ritieni possa essere il vostro elemento distintivo?
"Credo che i nostri elementi distintivi sono quelli di far conoscere l'Italia con gli occhi di chi vive quotidianamente ed in maniera diretta i luoghi ed i paesaggi italiani. L'altro aspetto è quello di fare rete con gli altri, non solo con i portali ma con tutti quelli che si occupano e vogliono diffondere la bellezza del nostro paese".
Spesso nelle foto che pubblicate citate sia l'autore dello scatto sia la Community di provenienza, una bella novità nel panorama di instagram che prelude a forme di collaborazione tra profili di condivisione?
"Il nostro obiettivo è divulgare la bellezza dell'Italia per questo siamo ben contenti di poter mettere in evidenza anche altre gallerie che come noi giornalmente pubblicano foto di località meravigliose. Crediamo fortemente che l'unione faccia la forza, ed il nostro paese è fatto di persone forti che sanno lavorare in team. Per questa ragione siamo ben contenti di condividere i contenuti di chi come noi vuole esprimere e raccontare l'essenza dell'Italia attraverso scatti di valore."
Quali sono i vostri progetti futuri?
"Vogliamo provare a far diventare FlipItaly un divulgatore di contenuti oltre che di immagini. Stiamo cercando fotografi e gallerie che si muovono a livello locale per far conoscere la realtà del proprio luogo di appartenenza. Persone motivate che hanno il desiderio come noi di consigliare i migliori posti dove poter soggiornare e le più belle cose da visitare tralasciando magari le mete troppo turistiche e inflazionate. Viaggiare con FlipItaly potrebbe significare tra qualche tempo avere la possibilità di farlo con al fianco "uno del posto" sentendosi come a casa"




sabato 3 giugno 2017

VIP PAVIA, QUANDO I NASI ROSSI DONANO IL SORRISO

Tra i profili Instagram più vivaci e colorati di Pavia colpisce senza dubbio quello di @vippavia acronimo dell'Associazione Onlus Viviamo In Positivo che dal 2002 opera come gruppo di volontariato di clownterapia.
Il clown Pastich si è offerto di spiegarci la ricetta vincente di questo gruppo affiatatissimo di amici che hanno il compito di riportare il sorriso nei pazienti delle strutture ospedaliere e negli ospiti delle case di riposo.
Pastich raccontaci la tua esperienza nell'associazione Vip Pavia
"Ciao Pietro, anzitutto grazie per averci dato la possibilità di fare quest'intervista, lo apprezziamo veramente molto. In secondo luogo vorrei specificare alcune cose: l'associazione Onlus Viviamo In Positivo è nata a Torino nel 1997 grazie alla nostra clown fondatrice Aureola (che ho addirittura conosciuto l'anno scorso!). Da lì in poi varie città italiane hanno creato la loro associazione locale VIP e alcune, pur mantenendo l'affiliazione hanno cambiato nome. Noi di VIP Pavia ad esempio ci chiamiamo Per Far Magia Vip Pavia, un altro simpatico esempio sono i clown di naSIENAsi di Vip Siena, ecc.

Ad oggi ci sono 58 associazioni VIP sparse su tutto il territorio italiano, per un totale di quasi 4500 clown che prestano servizio regolarmente. Tutti noi, poi, come avrai notato abbiamo un nome clown che corrisponde al nostro alter ego, sorridente e positivo, e che come richiamo può centrare qualcosa con la nostra personalità più nascosta e giocosa. Io, ad esempio, mi chiamo Pastich che deriva dall'unione di due parole: Pasticcio (perché obiettivamente sono davvero imbranata) e Stitch, il mostriciattolo azzurro della Disney di cui appunto imito la voce. Ogni nome è personalissimo; pensa che non possono esistere in tutta l'associazione nazionale VIP due clown che si chiamino allo stesso modo!
Prima di essere Pastich, però, ero solo Beatrice, studentessa di fisica presso l'Università di Pavia. Sono sempre stata attiva sul lato sociale (tra oratori, ONG, ecc) ma mi mancava davvero quel qualcosa in più. Così quando tre anni fa ho saputo di questi personaggi clown che si recavano in ospedale non ho potuto fare a meno di esserne entusiasta e da quel momento ho deciso che avrei fatto ogni cosa per farne parte! Ed è così che nell'ottobre 2015 sono entrata nell'associazione quindi sono un "clown giovane", pensa che c'è gente che fa servizio clown anche da 10/15 anni!
Noi di VIP Pavia siamo quasi cento clown e andiamo in vari reparti degli ospedali, in case di riposo o eventi. Copriamo quindi tutte le fasce d'età. Solitamente si crede che i clown vadano solo dai bambini; certo andare in pediatria è sempre emozionante e divertente ma spesso i bambini hanno già molte persone che si occupano di loro (genitori, nonni, zii...).
Io credo che portiamo vero aiuto soprattutto agli anziani che spesso cercano qualcuno con cui parlare o con cui cantare una bella canzone. Ma non solo; spesso portiamo vero aiuto anche ai parenti dei pazienti: a quella mamma che non ha abbandonato un attimo il lettino di suo figlio, così come alla moglie del paziente in oncologia o al figlio della signora in casa di riposo. Portiamo positività a 360°."
Che emozioni ti trasmette questa esperienza?
"Parlare di emozioni mi risulta davvero difficile; io ora porto la mia esperienza clown non solo all'interno dell'ospedale ma anche nella mia vita. Mi piace dire che quando faccio parte di VIP Pavia io vivo meglio; farne parte insegna davvero a vivere in positivo, cioè a cercare i lati positivi in ogni cosa che ti accade. Non vogliamo essere solo portatori di sorrisi, vogliamo essere ambasciatori della positività, della leggerezza e quindi del sorriso perché vivendo in positivo si riesce a trovare sempre un motivo per sorridere. E ovviamente andare in ospedale ti aiuta a vedere le cose con la giusta prospettiva: se prima facevo una tragedia per un esame andato male, una cotta non corrisposta o che altro, ora vedo davvero quali sono le cose serie e importanti nella vita. E vivo i miei "drammi quotidiani" con più positività. non è un eufemismo andare in ospedale, fare il clown è emozione allo stato puro. Dovresti provare a guardare negli occhi un clown che parla dei suoi servizi in ospedale: vedresti una luce indescrivibile, un qualcosa che parte da dentro e non può che catturarti. ad esempio in uno degli ultimi servizi che ho fatto, c'era un ragazzo cieco con una qualche disabilità; la sua badante ci sconsigliava di fare qualunque cosa, perché "tanto non capiva". Per coinvolgerlo nei nostri giochi abbiamo prima iniziato a cantare e poi gli abbiamo fatto toccare differenti forme di palloncino. E lui alla fine ci ha sorriso, un sorriso vero, grande che partiva dal cuore. Mentre ne parlo mi commuovo ancora. Come fai a descrivere questo?"
Come definiresti il clown di corsia?
"Riprendendo parte della risposta di prima, ti dico che il clown di corsia può essere potenzialmente ogni cosa. Perché io stessa, personalmente sono stata ogni cosa. Puoi essere un pagliaccio che fa solo palloncini e bolle, un animatore, un personaggio dei cartoni animati, un alieno, un treno, una ballerina, uno yeti. Puoi essere un buon corista (devi soprattutto conoscere moltissima musica italiana! Un grande classico è ad esempio il "tango delle capinere"), l'orecchio che ti ascolta, il ragazzo o la ragazza con cui scambiare due chiacchiere sul tempo. E poi puoi semplicemente essere quella persona che non fa nulla o che non può fare nulla, che ti da solo un sorriso e un abbraccio, ma che è lì per te e questo, molte volte è già tanto. Quindi, vediamo, come definirei il clown di corsia alla fine? Un supereroe, credo. Già perché un po' super mi ritengo anch'io."
Come si diventa clown di corsia?
"VIP Pavia organizza annualmente un corso di formazione per nuovi volontari clown che desiderano far parte dell'associazione. Il corso base di formazione per clown di corsia ha la durata di un week end (venerdì sera, sabato e domenica) e consiste in esercizi guidati dal formatore esperto che viene mandato direttamente da VIP Italia che gestisce la formazione dei clown di tutta la federazione e mira ad alimentare la fiducia e la comunicazione, alterna momenti di improvvisazione teatrale, tecniche di mimo, gags, tecniche di clownerie. E' orientato a sviluppare la creatività ed a promuovere uno stile di vita più positivo. al termine del corso verrà consegnato un attestato di partecipazione e a questo punto ha inizio l'avventura!
Per ora non abbiamo ancora le date per il 2018 ma nel frattempo se volete diventare clown potete scriverci all'indirizzo mal corsobasevippavia@gmail.com così potremo informarvi su tutti gli aggiornamenti."
Ci sono attitudini particolari che una persona deve possedere per poter svolgere questo tipo di incarico?
"I requisiti richiesti per diventare clown di corsia sono curiosità, entusiasmo e carattere positivo e soprattutto voglia di mettersi in gioco e desiderio di liberare l'aspetto giocoso che è in noi."
La vostra associazione è stata fondata nel 2002, quando vi siete avvicinati ad instagram e perchè avete deciso di usarlo?
Il profilo Instagram è stato aperto nel' aprile del 2014 da clown Babuskina e poi tenuto attivo da clown FocaccinaDolce (che tra l'altro sono figlia e mamma). L'idea è nata per far conoscere l'associazione, stimolare le persone ad iscriversi al corso e diventare volontari per entrare a far parte della nostra famiglia, per citare le parole che usa sempre FocaccinaDolce."
Le foto del vostro profilo Instagram trasmettono una forte energia positiva: tanti colori, un gruppo molto affiatato e pieno di sorrisi. Quali sono gli ingredienti per creare scatti così belli?
"Spesso scattiamo foto o ad inizio o a fine turno. in entrambe i casi l'energia in circolazione è molta: prima del servizio sei sempre un po' teso, spesso ti senti il cuore in gola ma sai che i tuoi compagni ti aiuteranno. Hai voglia di fare, l'aria è carica di attesa e c'è grande affiatamento nel gruppo. Dopo il servizio invece hai nel cuore le emozioni che hai raccolto di stanza in stanza.
C'è il momento della condivisione, in cui ogni clown parla di com'è stato il servizio dal suo punto di vista e di cosa ha provato. Questo è uno dei momento che più preferisco. A quel punto, o prima o dopo la condivisione, si scatta la foto. I clown spesso sono libri aperti, puoi leggere in volto i loro sentimenti proprio perché sono abituati ad essere in contatto con le emozioni. Credo sia questo che traspare di più nelle foto."
Avete nominato fotografo ufficiale un vostro clown o tutti voi partecipate attivamente nell'eseguire gli scatti?
"No, assolutamente, niente di così ufficiale. Solitamente ad inizio o fine turno, qualcuno ricorda di fare la foto! Di solito è già un momento molto divertente: ad esempio in pediatria ci piace fare la foto davanti ad un bel sole giallo che è presente nel reparto. Al santa Margherita invece visto il gran numero di clown che ci sono per quel servizio, ci distribuiamo sulle scale. A volte poi, siamo incastrati in qualche camerino e dobbiamo metterci uno sopra l'altro. insomma anche fotografarsi diventa un gioco."
Domenica 21 maggio i volontari clown di VIP Pavia erano presenti in Piazza della Vittoria a Pavia per la "Giornata del Naso Rosso". Ci spiegheresti l'importanza di questo evento?
"La Giornata del Naso Rosso" è l'unica giornata dell'anno di raccolta fondi che ogni VIP federata di VIP Italia fa. Coi fondi raccolti riusciamo a garantirci una formazione costante ed a organizzare le missioni all'estero. L'evento è organizzato da VIP Italia ONLUS e si svolge in 58 città italiane. Come clown di corsia ci siamo impegnati a portare il nostro entusiasmo, la nostra gioia ed a spargere tantissimi sorrisi per le strade della nostra Pavia con giochi per grandi e piccini, balli, truccabimbi, donabbracci e palloncini in quantità."

giovedì 1 giugno 2017

@FOTOPAVIA PREMIA LE FOTO DI MAGGIO

Il mese di maggio premia cinque foto molto originali che hanno riscosso notevole successo tra i frequentatori della nostra galleria.

Al primo posto il  @museostorico_unipv profilo Instagram molto attivo che sta destando interesse sia per le foto postate sia per i post sulla storia della nostra città. La foto premiata ritrae Piazza della Minerva al tramonto (974 voti).
Secondo posto per un'amica storica della nostra galleria: si tratta di @ema_c_barrett che ha pubblicato una foto originalissima della gelateria "Da Cesare" lottando fino all'ultimo per la conquista della prima posizione (950 voti).
Terzo posto per @lorenzo_malavasi con una foto panoramica di Pavia dal Borgo Ticino. Anche per Lorenzo un grande successo sottolineato dagli 850 voti ottenuti.
In quarta posizione @franci_grd con la foto del Ponte Coperto avvolto nel blu del Ticino e da un cielo di nuvole "speciali" (765 voti).
Quinta posizione per @marco_mex_ con la foto di Piazza della Vittoria sotto un cielo davvero particolare (734 voti).

Complimenti ai premiati e un grazie di cuore a tutti gli amici di @fotopavia
Appuntamento al mese prossimo, non mancate! 

@museostorico_unipv

@ema_c_barrett

@lorenzo_malavasi

@franci_grd

@marco_mex_