@fotopavia su Instagram

sabato 27 maggio 2017

MARTEDI' 3O MAGGIO CULT CITY OPEN NIGHT SBARCA A PAVIA

Martedì 30 maggio tutti a Pavia per il Cult City Open Night, un evento organizzato da @In_Lombardia (profilo Instagram ufficiale di Regione Lombardia che si occupa di promozione turistica) in collaborazione con il Comune di Pavia. 
Il programma della manifestazione si annuncia ricco e molto interessante (Vedi il dettaglio sul sito ufficiale)
L'obiettivo è valorizzare e promuovere la nostra città attraverso il racconto dei vari appuntamenti in programma da condividere sotto forma di immagini e video sui principali canali social.


Anche @fotopavia, profilo Instagram  che si occupa di condividere le foto della nostra città  è stato selezionato per partecipare a questo importante evento. 
Nelle speranze di chi scrive ci sono tante immagini postate dai  numerosi amici che quotidianamente ci seguono.   
Per tutti coloro che fossero interessati, vi preghiamo di inviarci un messaggio sul profilo instagram attraverso la funzione Direct.

giovedì 18 maggio 2017

SCOPRIAMO LA TECNICA DELL'INFRAROSSO CON L'AMICO DAVIDE PRINA

Oggi incontriamo Davide Prina, fotoamatore milanese che potete trovare su Instagram col nick @davideprina dove pubblica scatti fantastici delle campagne.
Davide ci racconti com'è nata la foto "alla ricerca del pioppo solitario" che ha ricevuto moltissimi likes nel repost che abbiamo pubblicato su @fotopavia?
"La foto in questione è nata lo scorso settembre nella campagna di Zelata, vicino a Bereguardo (PV). In quella giornata ricordo che c'erano le condizioni ideali per poter scattare in infrarosso: la presenza di cirri, cumuli, altocumuli e cumulonembi, in altre parole di nuvole che ben si prestano per la fotografia in infrarosso e volendo un po' deviare dalle mie zone mi diressi verso Bereguardo." 
Nei commenti al post avevi fatto riferimento alle foto in infrarosso. Potresti spiegarci in cosa consiste questa tecnica che è in grado di produrre risultati così strabilianti e ci daresti qualche consiglio da seguire nella post produzione?
"La tecnica dell'infrarosso esisteva già con la pellicola. Oggi col digitale è diventata alla portata di tutti. Io la utilizzo da tre anni ed ho iniziato a sperimentarla applicando un filtro alla fotocamera. Attualmente utilizzo una Canon 6D modificata per l'infrarosso che mi offre risultati migliori tuttavia per iniziare è sufficiente anche un filtro IR da montare sull'obiettivo. L'occhio umano vede da 400 Nm a 700 Nm circa, l'infrarosso legge le lunghezze d'onda oltre i 700 Nm andando così a registrare ciò che è invisibile ai nostri occhi. Sulla mia Canon 6D ho un filtro che legge dai 715Nm in avanti per cui tutto l'invisibile ma c'è anche chi fotografa col 590 Nm (visibile misto ad invisibile) o con altri filtri. Le differenze tra le varie lunghezze d'onda producono risultati cromatici un po' differenti. Una volta ottenuto lo scatto grezzo lo si lavora in post produzione dove si possono utilizzare varie tecniche di sviluppo che sono il b/n, lo "swap colors" o il "true colors" ma anche altri dettati dal proprio estro e fantasia.
Bisogna comunque conoscere almeno le basi di software come photoshop per poter lavorare questi file."
Facciamo un passo indietro, ci sveli com'è nata la tua passione fotografica?
"Da sempre ho avuto una certa sensibilità verso le forme d'arte in generale e oltre alla fotografia ho sviluppato anche altre passioni artistiche quali la musica suonando il basso e la chitarra in vari gruppi. Nel biennio 1992/93 e 1993/94 ho ottenuto un diploma di qualifica professionale di fotografo a Milano,  anni in cui il digitale non esisteva ancora e si sviluppava nelle camere oscure. Poi ho accantonato la fotografia e l'ho ripresa nel 2012, approfondendola con altri studi sul digitale ed acquisendo ulteriori conoscenze nel mondo della paesaggistica, dell'infrarosso, dell'astrofotografia, della macro, del bianco e nero, sulla caccia fotografica, sull'utilizzo di filtri, sulle lunghe esposizioni ed in vari altri campi ancora."
Paesaggi di campagna, colline ma anche fotografia naturalistica sono i tuoi campi d'azione che traduci sempre in scatti d'autore, ci parli di come nascono le tue fotografie?
"Grazie per gli "scatti d'autore" ne sono lusingato. Le mie foto nascono dal desiderio di vivere appieno il contatto con la natura, conoscendola e rispettandola, ma anche con un'attenta osservazione delle condizioni meteo (la meteorologia è un'altra mia passione) fondamentale per ottenere certi scatti.  Poi tutto vien da sé, mi reco nella zona più adatta e ch'io sia a piedi, in macchina o anche in mtb poco cambia, scatto e porto a casa i file grezzi."
Quali macchine fotografiche e ottiche preferisci?
"Sono canonista da sempre, ma non è la marca dell'attrezzatura che fa il fotografo ma le sue attitudini, anche se certe macchine e certe ottiche sono più prestanti di altre a livello qualitativo. Adoro la Canon 6D ed il Samyang 14mm, materiali che nonostante siano relativamente di basso costo, se usati al meglio rendono scatti di ottima qualità"
I tuoi scatti li possiamo trovare su Instagram e sulla tua pagina Facebook, non pensi sia giunto il momento di aprire anche un sito internet tutto tuo?
"Oltre alla pagina personale su Facebook "Davide Prina fotografia" e Instagram, ho anche il profilo su 500Px e sono presente su Flick. Per quanto riguarda il sito, ci stavo lavorando qualche settimana fa ma per ora il progetto è fermo in quanto la piattaforma non mi soddisfaceva completamente. Molto probabilmente più avanti ne farò uno come si deve"
Parlando di social network, cosa pensi di Instagram e perché hai deciso di aprire un profilo?
"Ho aperto il profilo su Instagram un anno esatto fa, per dare più visibilità ai miei lavori. All'inizio ero un po' scettico dando per scontato che fosse un social fatto di selfie e foto lavorate coi vari filtri che incorporava, poi mi sono ricreduto vedendo qualche mio amico fotografo che pubblicava alla grande i suoi lavori. Infine ho notato con piacere che esistono profili veramente interessanti come @fotopavia che dà la possibilità  di condividere le foto personali e come in questo in questo caso anche di fare una bellissima chiacchierata. A tal proposito ne approfitto per ringraziarvi per avermi dato questa bella opportunità."
Sbirciando su Facebook abbiamo visto che hai frequentato la Scuola Civica di fotografia di Milano. Ci potresti parlare di questa esperienza? 
"Fu un corso serale frequentato a Milano dove si parlava di tecnica fotografica, di chimica fotografica (legata alla pellicola) e di arte fotografica. Sviluppavamo nelle camere oscure e ricordo che all'esame finale portai come autore Ansel Adams il padre della fotografia naturalista."
Abbiamo visto che hai pubblicato alcuni scatti molto belli della città di Vigevano però anche Pavia ha bisogno del tuo contributo. Quando pensi di farci un giro?
"Guarda caso ne stavo proprio parlando con la mia ragazza di riuscire a fare un salto in quel di Pavia. Mi interessa vedere la confluenza del Ticino col Po ma anche le bellezze di Pavia che non vedo da anni, il castello, i musei, il ponte e molto altro (sono anche appassionato di storia antica e archeologia). Appena troverò un po' di tempo farò sicuramente un bel giro."
Quali sono i tuoi progetti futuri?
"La fotografia è una passione e non vivo di fotografia perché nella vita faccio tutt'altro. Vado avanti passo dopo passo in questo mio percorso in quanto vorrei approfondire ancora molto in questo campo, quello che poi succederà lo valuterò a tempo debito. Vi ringrazio ancora per questa bella intervista e vi invito a seguirmi sulle mie varie pagine segnalate sopra e non esitate a commentare ed a chiedere se avete qualche curiosità. Nel limite del possibile risponderò a tutti volentieri."

sabato 13 maggio 2017

IL GERMOGLIO DEL TICINO, UN PROGETTO SOSTENIBILE PER SALVAGUARDARE IL NOSTRO TERRITORIO

Siamo in compagnia di Laura Maciari e Stefano Montani che gestiscono con grande passione il profilo instagram @il_germoglio_del _ticino, un bellissimo hub di condivisione fotografica per la promozione territoriale del Parco Lombardo della Valle del Ticino che collabora costantemente con @fotopavia. A loro rivolgiamo alcune domande per conoscere meglio l'attività del Germoglio. 

Laura e Stefano, la prima domanda è d'obbligo: ci parlate del progetto di promozione territoriale da cui tutto è partito, quando è nato e che risultati ha finora prodotto?
Laura e Stefano: "Il progetto nasce con la volontà di promuovere il fiume Ticino, la sua conoscenza e suscitare curiosità e voglia di esplorare il territorio in maniera sicura. Ci sono ragioni ulteriori: promuovere le sedi del parco, le cascine e gli operatori economici (bed and breakfast, ristoranti, ecc) che collaborano all'iniziativa."
Il profilo Instagram collegato al progetto condivide giornalmente fotografie molto suggestive, sicuramente un bel biglietto da visita per promuovere con le immagini la vostra attività, cosa ne pensate a tal proposito?
Laura e Stefano: "Il nostro profilo Instagram prevede tre "selezioni" fotografiche al giorno che servono a far conoscere il fiume ma anche le città turistiche ed i luoghi di indubbio interesse storico che sono legati al Ticino. Pensiamo al Lago Maggiore, alle Dighe di Panperduto, al Canale Villoresi con i Navigli, alla Piazzetta Tornavento, per non parlare della parte più escursionistica che parte dal Ponte della Becca fino a Somma Lombardo, un percorso di quasi 120 km di camminate immersi nella natura."
Quali sono i criteri di selezione delle foto?
Laura: "I criteri di selezione sono affidati a Stefano che abbina una discreta conoscenza del Parco del Ticino ad un occhio fotografico buono. Indubbiamente la scelta cade spesso sui luoghi che suscitano maggiore interesse: Pavia per la sua storia, i Navigli, il Ponte delle Barche, Vigevano per la sua cultura e Somma Lombardo per essere il punto di partenza di escursioni potendo godere della vicinanza del Lago Maggiore."
Vengono adottati particolari criteri per promuovere la galleria fotografica?
Stefano: "La promozione su Instagram è curata da Laura che nel pieno rispetto delle regole di questo social network, chiede il tag alle foto che ritiene le migliori."
Sul sito ufficiale del Germoglio del Ticino non abbiamo trovato il collegamento alla Vostra galleria fotografica di Instagram, pensate in futuro di inserirlo oppure preferite mantenere distinti questi due aspetti del progetto?
Laura e Stefano: "Il collegamento al profilo Instagram è attualmente presente solo sulla pagina ufficiale di Facebook tuttavia è allo studio un progetto per la creazione di un nuovo sito internet che comprenderà sia la pagina Facebook sia il profilo Instagram."
Le foto della galleria Instagram sono prevalentemente di tipo paesaggistico: pensate in futuro di pubblicare anche immagini di eventi che riguardano l'attività del Parco oppure foto degli operatori commerciali che aderiscono al progetto?
Laura: "Il profilo Instagram non prevede la promozione commerciale per scelta di Stefano. Lo scopo dell'hub è di aumentare il numero di follower per far conoscere il Ticino ed i suoi punti di interesse al maggior numero di persone possibile. Anche la continua ricerca di bravi fotografi che condividano con noi le loro immagini rientra nei nostri obiettivi."
Il Parco del Ticino è un territorio bellissimo che si presta per l'organizzazione di eventi. Avete mai pensato di coinvolgere i vostri follower con degli instawalk e instameet?
Laura e Stefano: "Le mappe ed i meeting potrebbero essere inclusi nel nuovo progetto che è in fase di studio e quasi operativo. Possiamo annunciarvi in anteprima che verranno pubblicizzati eventi che attualmente vengono promossi sulla nostra pagina Facebook, attualmente il miglior veicolo di conoscenza mediatica"
Pensate in futuro di favorire attraverso Instagram, la nascita di relazioni anche offline?
Laura e Stefano: "Questo sarebbe sicuramente un ottimo obiettivo da perseguire. Costruire una rete di collaborazioni tra i nostri utenti/follower per promuovere una migliore conoscenza del territorio. Spesso ci accorgiamo che molte persone che frequentano Ticino hanno un'esperienza limitata al loro ambito territoriale di riferimento."
E per concludere, quali sono i vostri progetti futuri?
"Il progetto prevede la costruzione di un nuovo sito che comprenda sia la pagina Facebook sia l'hub di Instagram e che descriva percorsi e strutture presenti sul territorio in grado di ospitare escursioni a piedi o in mountain bike, gite culturali e storiche."

Non ci resta che ringraziare Laura e Stefano per la loro disponibilità in attesa di vedere il nuovo progetto del Germoglio.
 
 
 
 
 

venerdì 12 maggio 2017

DOMANI TORNA LA PAVIA-PISA LA SFIDA REMIERA CHE SI RINNOVA DA 55 ANNI

Domani pomeriggio (ore 17.00) vi aspettiamo lungo le sponde del Ticino a fare il tifo per i nostri ragazzi del Cus Pavia che sfideranno a colpi di palate gli storici rivali dell'Università di Pisa, nella competizione remiera tra atenei più importante d'Italia.
La regata ha un significato storico perchè vuole ricordare i giovani volontari universitari che parteciparono alla battaglia nei pressi di Mantova il 29 maggio 1848 spinti dagli ideali risorgimentali.

La competizione si disputa negli anni dispari a Pavia e negli anni pari nella città toscana. In palio il prestigioso trofeo Curtatone Montanara, una imponente scultura realizzata da Giovanni Rubens Bossi che raffigura gli stemmi delle due Università ed i simboli delle due città in lotta.
QUALCHE DETTAGLIO TECNICO
Le imbarcazioni in gara sono denominate "8+", lunghe 17,5 mt. con un peso di 93 kg, sono composte da 8 canottieri e dal timoniere.
La gara si svolgerà  tra l'idroscalo e la casa galleggiante dei Vogatori pavesi (percorso di circa 500 mt.). Il percorso è contro corrente e sono previste due manches (una alle ore 17.00 e la seconda alle ore 17.30), a corsie invertite. La squadra vincitrice sarà quella che avrà fatto registrare il miglior tempo calcolato  sommando i risultati ottenuti in ciascuna manche. 
Per quanto riguarda la composizione degli equipaggi, il regolamento prevede che possono partecipare studenti dei due atenei tesserati F.I.C. oppure laureati dei due atenei da non oltre un anno accademico con alle spalle almeno la partecipazione ad una edizione della regata oppure laureati dei due atenei iscritti a corsi di specializzazione che abbiano in passato già partecipato a questa regata infine è previsto l'obbligo di schierare degli esordienti.
Chi saranno i magici 8+ che lotteranno per la nostra città? 
In questi casi la pretattica è d'obbligo e solo domani alle 17.00 si potrà avere una conferma dei nomi dell'equipaggio che il sito del Cus Pavia ha pubblicato.
Ringraziamo Giacomo Broglio parte in causa (e non potrebbe essere altrimenti) per averci inviato la foto che vedete nel post. 
Per seguire su Instagram le attività dei nostri canottieri vi consigliamo @j.bluff e @cuspavia_rowingteam profili amici di @fotopavia.
 





 

 

mercoledì 10 maggio 2017

VISITIAMO IL MUSEO PER LA STORIA DELL'UNIVERSITA' DI PAVIA



Oggi vi accompagniamo alla scoperta del Museo per la Storia dell'Università di Pavia con una guida d'eccezione, la direttrice Prof. Lidia Falomo Bernarduzzi che ringraziamo per la Sua disponibilità.

Prof. Falomo, partiamo dai titoli di coda dell'ultima importante iniziativa del Museo Storico dell'università di Pavia: la presentazione del volto di Alessandro Volta secondo le tecniche di ricostruzione forense.
"Le collezioni principali del nostro museo riguardano la Fisica e la Medicina nel Sette-Ottocento. All'incrocio di queste collezioni si trova un preparato particolare: il calco in gesso del cranio di Alessandro Volta, realizzato nel 1875. Del notissimo inventore della pila abbiamo molte statue e ritratti, spesso non somiglianti gli uni agli altri.
Ci siamo quindi posti la domanda se il suo cranio potesse dare qualche indizio sul suo aspetto e, una volta ottenuto il sostegno della regione (L.r. 39/74 - Condividere il patrimonio museale universitario: nuove modalità di fruizione rivolte anche agli utenti con disabilità sensoriali), ci siamo rivolti al dott. Davide Porta, del Laboratorio di Antropologia e Odontologia forense dell’Università degli studi di Milano, esperto nelle metodiche di ricostruzione facciale in casi forensi e in soggetti antichi. Queste metodiche, applicate a soggetti senza identità, consentono di trasformare i dati ottenuti dallo studio antropologico in un volto che risulta utile all’identificazione nei casi recenti e consente di ‘riportare in vita’ persone scomparse da tempo.
Benché il volto sia solo in parte influenzato dall’architettura ossea sottostante, le tecnologie moderne ci hanno offerto la possibilità di ottenere oggi, a quasi duecento anni dalla sua morte, un nuovo ritratto del viso dello scienziato comasco.”
Venerdì 5 maggio quando avete inaugurato la mostra erano presenti numerosi visitatori ed il giorno seguente il quotidiano locale ha dedicato ampio risalto all’evento.  Stiamo assistendo ad un risveglio dell’attenzione nei confronti delle iniziative culturali?
“Questa è la nostra speranza, in parte confermata anche dall’aumento del numero di visitatori del museo.  Non solo la stampa locale ha dato risalto all’evento, ma la grande notorietà di Volta e la particolarità dell’evento hanno senz’altro favorito l’attenzione della stampa. “
Quali sono le principali attrattive offerte dal Museo Storico dell’Università di Pavia?
“Nel museo è possibile compiere un “viaggio nel tempo”, entrare a contatto con grandi scoperte e invenzioni, come quelle di Volta, che ha cambiato il nostro mondo, o di Camillo Golgi, che ha posto le basi delle moderne neuroscienze.
Gli oggetti e i reperti conservati nascondono storie affascinanti, possono suscitare emozioni forti e fanno comprendere le modalità della ricerca e della didattica dei secoli passati.”
Esplorando il vostro sito internet abbiamo notato che il Museo Storico offre la possibilità di poter fruire su prenotazione del servizio di visite guidate, sicuramente un indubbio vantaggio per poter apprezzare appieno le vostre collezioni
“Si, il museo è aperto il lunedì pomeriggio, il mercoledì e il venerdì mattino e ogni quarto sabato del mese (al pomeriggio), ma è possibile prenotare visite guidate anche in altri giorni e orari. 

Nella mission del Museo Storico rientra anche la volontà di creare un coinvolgimento con la città di Pavia ed il suo territorio, quali sono gli strumenti che utilizzate per il raggiungimento di questo risultato?
 “Siamo senz'altro molto interessati a coinvolgere gli abitanti di Pavia e del suo territorio. Dal punto di vista tecnico, cerchiamo il coinvolgimento tramite il sito web, Facebook e Instagram.
Tramite questi canali e la comunicazione tradizionale cerchiamo di informare tutti gli interessati delle varie iniziative che proponiamo, come visite tematiche, esposizioni e laboratori che fanno particolare riferimento alla storia dell'Università e del territorio. 

Che importanza ritiene possa avere la fotografia come fattore di promozione del Museo Storico
“Pensiamo che le immagini possano catturare l’attenzione, stimolare la curiosità, creare emozioni, lasciare un ricordo forte, perché le immagini si fissano nella memoria più facilmente delle parole.”
@fotopavia, la nostra gallery di condivisione fotografica di Pavia e provincia ha conosciuto il Museo Storico e le sue attività attraverso il profilo Instagram. A quando risale il vostro sbarco in questo popolare social network e quali sono state le motivazioni alle base di questa scelta?
“Il nostro profilo Instagram è molto recente, risale all’inizio di febbraio.  Era nostra intenzione creare una comunità non solo reale ma anche virtuale, con cui condividere le tante immagini di cui disponiamo, ciascuna legata a oggetti e personaggi del museo e alle storie dietro ad essi nascoste.
Storie che si intrecciano spesso con luoghi e testimonianze della città nei suoi vari periodi storici.La comunità di Instagram ci è parsa più aperta rispetto ad altre piattaforme e più interessata alla particolarità delle nostre collezioni"


In attesa di condividere con il Museo per la Storia dell’Università di Pavia le prossime iniziative in programma, ringraziamo nuovamente la Prof. Lidia Falomo per il tempo che ci ha dedicato.


lunedì 1 maggio 2017

fotopavia I PREMIATI DEL MESE DI APRILE

Ecco le bellissime foto di aprile 2017 premiate per aver ottenuto il maggior numero di likes nella nostra galleria. 
Al primo posto @martinabrancato95 con la fotografia del Borgo Basso con le rive colorate di fiori (950 likes). Secondo posto per @mariagraziamontagnari con la foto del Ponte Coperto scattata pda un'imbarcazione (915 likes). Terzo posto per @ugocei con la foto aerea di Pavia e dei suoi simboli (910 likes). 
In quarta posizione si è piazzata @moorea_ con la foto del Ponte Coperto che si tinge di arancio (834 likes). Al quinto posto @ema_c_barrett con la foto floreale del Ponte Coperto (793 likes).
Complimenti ai premiati e grazie a tutti per la partepazione ed il supporto alla nostra galleria. 
Appuntamento per tutti al mese prossimo! 
@martinabrancato95

@mariagraziamontagnari

@ugocei

@moorea_

@ema_c_barrett_