@fotopavia su Instagram

lunedì 21 agosto 2017

Al via il Concorso Fotografico "Oltrepò Pavese, scorci e genti del territorio"

Sono già aperte le iscrizioni al concorso fotografico nazionale "Oltrepò Pavese, scorci e genti del territorio" intitolato alla memoria di Massimo Sala e organizzato dal Fotoclub ImmaginIria DLF - Voghera.
Per saperne di più abbiamo intervistato l'organizzatrice della manifestazione Marinella Damo.
Marinella, un concorso fotografico nazionale in memoria di Massimo Sala, vuoi ricordare la sua figura per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di conoscerlo?
"Massimo era una persona speciale, disponibile con tutti e senza secondi fini o interessi particolari. Lui c’era sempre! Aveva tre grandi passioni: la montagna, i rally e la fotografia. Organizzare il concorso ci sembra un modo per far si che il tempo non possa rendere il suo ricordo sbiadito, ci aiuterà a vederlo al nostro fianco."
"Oltrepò Pavese, scorci e genti del territorio" è il titolo del concorso. Quali sono le vostre aspettative in termini di partecipazione e di contenuti fotografici che vi arriveranno?
"Questo è il primo concorso nazionale (con raccomandazione FIAF) dedicato al nostro territorio. Abbiamo grandi aspettative! Il concorso è aperto a tutti gli appassionati di fotografia e sono stati invitati tutti i circoli fotografici della nostra provincia e  delle province limitrofe. Prevediamo che il livello delle immagini sarà piuttosto elevato. Avvertiamo un grande interesse come testimoniano le numerose richieste di informazioni che abbiamo ricevuto."
Sul regolamento del concorso che si terrà a Godiasco (PV)  è fissato al 22 di ottobre il termine ultimo per la consegna delle opere in formato digitale. Successivamente il 25 la giuria si riunirà per selezionare le foto ammesse ed il 31 ottobre, ci sarà la comunicazione dei risultati. Indicativamente quante fotografie pensate di selezionare in vista della mostra fotografica relativa al concorso che si terrà l'11 di novembre a Godiasco?
"La mostra si terrà l’11 e il 12 novembre a Godiasco, al Teatro Cagnoni. Oltre alle immagini premiate (le prime tre classificate) e selezionate (ulteriori tre scatti) verranno esposte circa 70/80 fotografie."
Spesso ci si lamenta del fatto che l'Oltrepò Pavese non è sufficientemente valorizzato rispetto alle sue risorse e bellezze. Pensi che il concorso possa contribuire a pubblicizzare questo territorio?
"Di sicuro si è aperta una “caccia fotografica” agli angoli caratteristici e ai personaggi del territorio (soprattutto artigiani e agricoltori/viticoltori). La pubblicazione di queste immagini sui vari siti e social network contribuirà sicuramente insieme al concorso  a far conoscere le nostre zone."
Il fotoclub ImmaginIria di Voghera fa parte del comitato organizzatore del concorso. Vuoi parlarci dell'attività e delle iniziative di questo circolo fotografico?
"Il fotoclub ImmaginIria (DLF Voghera) nasce nel 1974 è un gruppo senza fini di lucro, aperto a tutti gli appassionati della fotografia. Promuove attività di diffusione dell’arte fotografica con corsi base e postproduzione. Organizza eventi fotografici quali mostre collettive e di singoli soci, rassegna di proiezioni, workshop e serate a tema “teorico/pratiche” mettendo a disposizione dei soci un attrezzato laboratorio fotografico (camera di posa). Tra le varie attività del fotoclub spiccano le collaborazioni con la Sovrintendenza alle Belle Arti della Regione Lombardia (3 mostre fotografiche), con l’Azienda Ospedaliera di Pavia (1 mostra fotografica sull' Ospedale Neuro Psichiatrico), con il comune di Voghera (diverse mostre fotografiche), con il comune di Pavia (wikigita)"
Ringraziamo Marinella Damo per la disponibilità e per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina facebook del concorso

lunedì 14 agosto 2017

MONDELLO

ORIZZONTI PROSPETTICI
Rubrica a cura di Vittorio Catania @vittoriocatania


"I only miss you when i'm breathing" [Jason Derulo]

domenica 13 agosto 2017

LA LIGURIA NASCOSTA DI CARLO CALENCO

Oggi visitiamo la Liguria in compagnia di una guida d'eccezione, Carlo Calenco che abbiamo avuto modo di apprezzare su Instagram visitando la sua galleria che trovate col nick @carlocalenco
Grazie alla sua disponibilità, il nostro blog pubblicherà periodicamente una selezione dei suoi scatti tratti dall'entroterra ligure e non solo.
Carlo esplorando la tua galleria su Instagram si rimane affascinati dai tuoi scatti della Liguria che creano atmosfere sempre molto originali, ci racconti come nascono queste foto?
"La Liguria dei paesini dell'entroterra e dei borghi marinari è meravigliosa e fotografarla mi aiuta a goderla appieno.
Alla fine il succo della questione è questo, per fotografare qualcosa bisogna vederla e non guardarla. Poi se quello che fotografi è bello, fare una foto gradevole non è difficile."
La tua galleria ci fa capire che la Liguria non è solo paesaggi marini ma anche borghi dell'entroterra tutti da scoprire. Potresti consigliare agli amici del nostro blog qualche itinerario alternativo alla classiche mete vacanziere sulle spiagge della riviera ligure?
"Io sono nato e  cresciuto ad Imperia. Oggi dovunque vado trovo qualcosa di meritevole. Una qualsiasi guida turistica della regione saprà suggerire itinerari suggestivi.
Io invece direi di fare una cosa diversa: prendere il mezzo di locomozione preferito, prendere una strada che punta ai monti e lasciarsi ispirare da ciò che si incontra. saranno comunque sorprese".
La tua galleria contiene anche scatti di altre città italiane. Quando fai il turista che cosa ti attira di più dal punto di vista fotografico?
"Il bello! E' una risposta banale ma è la verità. Non sono capace di immortalare situazioni. Se mi succede è un caso, per cui, tendenzialmente scatto monumenti, palazzi, scorci e viste. La street, che nelle grandi città offre molte opportunità  non è il mio forte"
Facciamo un passo indietro, com'è nata la tua passione fotografica?
"Da ragazzo avevo una Pentax k1000 e, dopo le lezioni di applicazioni tecniche alle medie sviluppavo anche in bianco e nero.
Poi per più di vent'anni ho fatto il papà e le foto che facevo con una compatta documentavano la crescita dei miei figli. Per addolcire il mio cinquantesimo compleanno mia moglie mi ha regalato una mirrorless e con essa la voglia di ricominciare a fotografare..."
Sul piano tecnico, quali macchine fotografiche e ottiche preferisci e una volta eseguiti gli scatti, quali tecniche di post produzione utilizzi maggiormente?
"Ho una mirrorless Sony Nex3 e, da pochi mesi, una Sony Alpha 6300. Le lenti sono uno zoom motorizzato 16-55 e un 16 luminoso che uso per le foto di paesaggi e un 50-210 che sfrutto principalmente per i ritratti e per le foto che faccio ai concerti di mio figlio che suona per diletto in diverse band. siccome però non ho sempre con me la macchina fotografica, spesso uso l'IPhone SE.
Per la post produzione delle foto da cellulare uso Snapseed e talvolta quando pubblico su Instagram, le funzionalità messe a disposizione dalla stessa applicazione. Per gli scatti con le fotocamere uso Lightroom". 
Parlando di social network, che rapporto hai con Instagram e perché hai deciso di aprire un profilo?
"Ho aperto il profilo Instagram per curiosità quattro anni fa, su suggerimento di un amico di mio figlio durante un viaggio a New York. Con il tempo mi sono appassionato perché, oltre a consentirmi di vedere belle foto e coltivare qualche piacevole relazione virtuale, lo trovo, almeno per ora, il più "sano" fra i social. Poche polemiche, poche cattiverie, poca volgarità. Fino a che resterà così sarà un luogo piacevole dove passare un po' di tempo."
Ultima domanda: svelaci quali sono i tuoi progetti futuri
I miei progetti futuri? imparare a fotografare :)  

venerdì 11 agosto 2017

Genova, Piazza De Ferrari

Viaggi a Nord Ovest
Rubrica a cura di Enrico Righetti @enricorig



"Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi 
per rimanere" [Dalai Lama]

mercoledì 9 agosto 2017

I TOP FIVE DI LUGLIO DELLA NOSTRA GALLERIA

Anche il mese di luglio ha fatto registrare foto bellissime che sono state molto apprezzate dai fan di @fotopavia
La vetta della nostra classifica è stata conquistata da una vecchia conoscenza della nostra galleria, @ema_c_barrett che ha sbaragliato la concorrenza con una foto di Piazza della Vittoria votata per ben 838 volte.
Al secondo posto un'altra nostra amica, @fra_mu che ha catturato uno splendido tramonto in Viale Bligny (727 voti).
Terzo posto ex aequo a quota 648 per @robertamastretta con la splendida foto del Ponte Coperto con il Ticino che riflette il bianco ed il blu del cielo e @samuna79 con una bellissima foto dell'imbarcadero con lo sfondo del Ponte Coperto.
Quinto posto  per @isokillerphotographer (Vanni Frassoni per gli amici) che si conferma il re dei tramonti in riva al Ticino (599 voti).
La sfida fotografica agostana è già in corso e si preannuncia molto agguerrita. Non mancate di seguirci.

@ema_c_barrett  - 838 voti - primo posto

 
@fra_mu - 727 voti - secondo posto

@robertamastretta - 648 voti - terzo posto ex aequo


@samuna79 - 648 voti - terzo posto ex aequo

@isokillerphotographer - 599 voti - quinto posto

giovedì 27 luglio 2017

DESERTIS LOCIS CI GUIDA ALLA RI-SCOPERTA DEI LUOGHI ABBANDONATI


Domenica 16 luglio il Castello medievale Beccaria di Montebello della Battaglia (PV) ha riaperto i battenti. Si è trattato di un'apertura straordinaria che ha consentito ai visitatori di poter riscoprire questo luogo antico in compagnia di due esperti di storia, ascoltando gli aneddoti legati a questo antico maniero e scattando fotografie sia all'interno che nei giardini del castello.

Dietro le quinte di questa seconda vita di un luogo ormai dimenticato da più di cinquant'anni c'è un'organizzazione che non lascia nulla al caso: si tratta dell'Associazione "Desertis Locis" di cui Maggy Bettolla1 è la vulcanica presidente.

Maggy la vostra associazione si occupa della riscoperta dei luoghi abbandonati che hanno una storia da raccontare. Com'è nata questa passione?

"La mia è una passione antica, nata da bambina fra le campagne della mia terra, quando con curiosità aprivo le porte delle cantine dismesse e dei fienili alla ricerca di chissà quale mistero da svelare. La mia curiosità mi ha sempre spinta a guardare “dalla fessura della serratura” e ad esplorare il territorio.
Nel corso degli anni ho viaggiato molto cercando come mete d’eccellenza i luoghi dimenticati e abbandonati. Dopo aver pubblicato due libri riguardanti questo tema (Luoghi Abbandonati tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzina – Ed. Giacché – e Luoghi abbandonati tra paesi fantasma, chiese, castelli e archeologia industriale dell'Alta Toscana – Ed. Giacché), ho deciso, insieme a due cari amici appassionati come me di luoghi abbandonati, Linda Martinelli e Gherardo Godani, di fondare l’associazione culturale Desertis Locis."

Le parole d'ordine che stanno alla base dell'organizzazione dei vostri eventi sono: garantire condizioni di sicurezza e legittimità ai visitatori, tutelare i luoghi visitati e far conoscere la storia del luogo. Come si traducono in concreto questi concetti quando bisogna preparare un evento?

"Quando si organizzano eventi in luoghi che sono rimasti abbandonati per anni, è necessario garantire 2 aspetti fondamentali: la tutela dei partecipanti e la tutela dei luoghi che ci ospitano (luoghi fragili che hanno bisogno di attenzioni e cure).
Garantiamo questi due aspetti fondamentali assicurando in primis i partecipanti all’evento, strutturando un percorso prestabilito da far seguire durante l’attività e svolgiamo un servizio di monitoraggio costante."


L'Italia è un paese ricco di luoghi in stato di abbandono che varrebbe la pena di riscoprire. Come ne venite a conoscenza e quali sono i criteri che adottate per selezionare quelli più adatti per l'organizzazione degli eventi?

"In più di 13 anni di attività nel settore ho raccolto un ingente numero di coordinate di luoghi abbandonati su tutta la penisola, ogni giorno poi si può venire a conoscenza della loro esistenza tramite giornali, media, ricerche storiche, libri, ricerche su google maps, ecc, ecc. I luoghi abbandonati sono ovunque intorno a noi, basta saperli vedere.

Per quanto riguarda la scelta delle location dove fare gli eventi associativi, credo che non esista una vera e propria “scelta”, ma più che altro un connubio di coincidenze e volontà comuni che portano la nostra associazione e privati o comuni ad investire all’unisono in un progetto che interessi un luogo abbandonato che merita di essere riscoperto."
L'ultimo evento che avete organizzato è stato proprio al Castello Beccaria di Montebello della Battaglia, vuoi tracciare un bilancio di questa iniziativa? 
"Il castello Beccaria è un edificio che si promuove da solo, un luogo così splendido che in pochi rinuncerebbero a vedere se ne avessero l’occasione.
Anche durante questa apertura l’affluenza è stata delle migliori e tutto lo staff compreso i proprietari, sempre presenti e motivati nel raggiungimento del loro sogno, sono rimasti molto soddisfatti della giornata.  
Il vostro sito internet www.desertislocis.com  e la vostra pagina facebook raccontano tutte le vostre iniziative, a quando lo sbarco su instagram di una galleria fotografica  "desertis locis" che documenti visivamente le vostre esperienze? 
Desertis Locis ad oggi è per noi solo una grande passione, abbiamo tutti un altro lavoro (chi più di uno come me) e purtroppo il tempo per curare sito internet e media è davvero esiguo. Chissà che in futuro la situazione non possa evolvere."


Ci sveli quali sono i prossimi eventi che state preparando?
"Oltre a molte mostre fotografiche in giro per la Liguria e la Toscana e a presentazioni dei miei libri, ad agosto saremo impegnati nell’apertura di un luogo davvero speciale: nella splendida cornice del borgo di Fivizzano, il 13 agosto il Teatro degli Imperfetti2 aprirà le sue porte ai visitatori svelando la sua struttura rovinata."




1 MAGGY BETTOLLA
Psicologa del lavoro, si è laureata presso l'università degli Studi di Torino con una tesi intitolata "Cultura dell'abbandono e gruppi di esplorazione delle Ghost Towns: indagine sul fenomeno e sul suo significato". Nel 2014 ha aperto il sito www.desertislocis.com.
Fotografa amatoriale, predilige come soggetti i luoghi decadenti, gli oggetti smarriti nei cassetti in stato di abbandono e la natura che si riprende i suoi spazi. Ha creato due collezioni fotografiche intitolate "Paesi Fantasma della Val di Tara: Trascendenze esili" e "Il Nido in Rovina".
Nel dicembre del 2015 ha pubblicato un libro intitolato "Luoghi abbandonati tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzina" inserendo quasi 200 foto. Nell'ottobre 2016 pubblica il suo secondo libro dal titolo "Luoghi abbandonati tra paesi fantasma, chiese, castelli e archeologia industriale dell'alta Toscana"
Ha collaborato per un lungo periodo con la trasmissione "Striscia la notizia" per la sezione "Viaggio nell'abbandono" curata da Vittorio Brumotti.
Nel novembre 2016 ha fondato l'Associazione culturale "Desertis Locis" di cui è presidente.

2 TEATRO DEGLI IMPERFETTI - CENNI STORICI

Concepito dall'architetto Paolo Bargigli, lo stesso che disegnò il Teatro Impavidi di Sarzana, con sipario dipinto da Francesco Saverio Salvioni di Massa, con scenari realizzati da Luigi Facchinelli di Verona, il teatro degli Imperfetti fu inaugurato il 7 luglio 1810 con il patrocinio dell’Accademia degli Imperfetti.
Di forma ovale, con seicento posti a sedere, al suo interno si susseguì un'attività teatrale molto intensa fino al 1920, quando a causa di un violento terremoto, il Teatro fu gravemente danneggiato.
Successivamente ripristinato e riadattato, ospitò i locali di una banca e di un cinema che rimase attivo fino a 35 di anni fa.

lunedì 24 luglio 2017

domenica 23 luglio 2017

TRISCINA di SELINUNTE

ORIZZONTI PROSPETTICI
Rubrica a cura di Vittorio Catania @vittoriocatania


"Non si può essere infelici quando si ha questo: l'odore del mare, la sabbia sotto le dita, l'aria, il vento"
[Irène Némirowsky, Il vino della solitudine, cit.]

sabato 22 luglio 2017

Genova, Chiesa delle Scuole Pie

Viaggi a Nord Ovest
Rubrica a cura di Enrico Righetti @enricorig


"In altro non sta la pena nostra, se non in volere 
quello che non si può avere" 
[Santa Caterina da Siena]

giovedì 20 luglio 2017

LA CREATIVITA' E I GIOVANI

FONDAZIONE CARIPLO E GIFFONI EXPERIENCE UNITI PER RILANCIARE LE AREE MONTANE E MARGINALI

Nell'ambito del progetto Attiv-aree promosso da Fondazione Cariplo per rilanciare le aree montane e marginali del nostro Paese (vedi pagina del blog dedicata al progetto),  è stata presentata una importante collaborazione con il Giffoni Film Festival.
Tra le tantissime azioni che saranno attuate sulle aree destinate al programma di rigenerazione, un importante spazio verrà infatti riservato ai giovani ritenendo che possano nascere interessanti opportunità per loro attraverso percorsi di formazione che valorizzino la creatività.

Riportiamo di seguito il comunicato stampa







mercoledì 19 luglio 2017

BOSCOMARE

La Liguria nascosta
Rubrica a cura di Carlo Calenco @carlocalenco

 
Questa sera il nostro amico Carlo Calenco ci porta a Boscomare, un piccolo centro dell'entroterra ligure in provincia di Imperia tutto da scoprire. Ecco uno scorcio dell'antico borgo che vi invitiamo a visitare.

domenica 16 luglio 2017

MONDELLO

ORIZZONTI PROSPETTICI
Rubrica a cura di Vittorio Catania @vittoriocatania




"Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com'è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe..." [Cit. Alice nel paese delle meraviglie]

sabato 15 luglio 2017

Genova, Via Santa Croce


Viaggi a Nord Ovest
Rubrica a cura di Enrico Righetti @enricorig


"Darkness cannot drive out darkness: only light can do that. Hate cannot drive out hate: only love can do that" 
[Martin Luther King Jr.]

venerdì 14 luglio 2017

AttivAree UN PROGETTO CONCRETO PER IL RILANCIO DELL'OLTREPO' PAVESE

Da pochissimo è attivo su Instagram il profilo della Fondazione Cariplo relativo al progetto AttivAree che mira a rivitalizzare le aree marginali, tra cui l'Oltrepò Pavese. Per questo vogliamo fare quattro chiacchiere con Elena Jachia, direttore area Ambiente Fondazione Cariplo e responsabile programma AttivAree che ringraziamo per la disponibilità. 
Dott.ssa Jachia, ci spiega in cosa consiste il programma ATTIV-AREE? 
"Attraverso una call for ideas sono state selezionate 2 aree all'interno della Regione Lombardia dove intervenire in modo concreto.
Tra queste vi è il progetto proposto dalla Fondazione Sviluppo Oltrepò Pavese e da un ampio partenariato locale, che intende portare nuova linfa vitale al territorio, in particolare attraverso la valorizzazione della biodiversità ambientale e agricola." 
Perché una Fondazione così importante come Cariplo ha deciso di puntare sulle aree interne del nostro paese? 
"Far rifiorire le aree interne e prendersi cura di questi territori significa puntare su uno sviluppo locale più equilibrato e sostenibile come motore di rilancio per tutto il paese. Il momento è favorevole perché convergono politiche nazionali (in particolare la Strategia Nazionale Aree Interne) e fenomeni individuali e spontanei di ritorno alle aree rurali e all'agricoltura. Vogliamo dare il nostro contributo di idee e di risorse attingendo alle esperienze acquisite in questi anni dalla Fondazione (ad esempio Distretti culturali)." L'investimento di oltre 4 milioni di euro nel periodo 2016-2018 che la Fondazione Cariplo intende destinare a quest'area è veramente notevole. Quale ritorno vi aspettate da questa iniziativa? 
video
"L'intero programma AttivAree ha una dotazione di 10 milioni di euro, di cui 4,2 destinati al territorio dell'Oltrepò Pavese. Al di là delle risorse destinate, particolarmente utili saranno i risultati della ricerca in campo agricolo che verranno sperimentati e messi a disposizione delle aziende." 
L'Oltrepò Pavese partecipando a questo programma avrà l'opportunità di rilanciarsi, qual'è la squadra che il territorio dovrebbe mettere in campo per ottenere un risultato vincente? "La collaborazione a livello locale è fondamentale e vorremmo che il territorio trovasse modalità di lavoro comune indispensabili per mantenere i benefici del progetto anche oltre la sua conclusione." Che importanza ritiene possa avere la fotografia come fattore di promozione del territorio? 
"Le fotografie sono molto efficaci, riescono immediatamente a coinvolgere. Sono uno strumento imprescindibile per raccontare al meglio un territorio."
@fotopavia, la nostra gallery di condivisione fotografica di Pavia e provincia ha conosciuto il programma della Fondazione Cariplo e le sue attività attraverso il profilo Instagram. a quando risale il vostro sbarco su questo social network e quali sono state le motivazioni alla base di questa scelta? 
"Il nostro sbarco su instagram risale a maggio, l'obiettivo era di poter disporre di un canale che potesse veicolare il patrimonio di immagini  video realizzati sui luoghi di AttivAree."

Lo staff di @fotopavia e del suo blog città sotto la lente  ringrazia la dott.ssa Jachia per la sua disponibilità.  Nei prossimi mesi avremo cura di pubblicare aggiornamenti periodici sugli sviluppi del programma cercando di contribuire alla miglior realizzazione del progetto.






 

mercoledì 12 luglio 2017

I PAESAGGI FANTASTICI DI MASSIMO MAZZA

Oggi vi presentiamo Massimo Mazza - su Instagram col nick @mzmax73 - autore di scatti paesaggistici molto originali che abbiamo avuto modo di apprezzare e condividere nella galleria di @fotopavia
Massimo partiamo dalle tue foto fantastiche delle campagne pavesi che riscuotono sempre grande successo nella nostra galleria. Ci sveli qualche segreto sulla loro realizzazione
"Anzitutto vi ringrazio per i complimenti. Siamo soliti pensare che per scattare delle buone fotografie, nel mio caso di paesaggio, sia necessario cercare luoghi distanti mentre a volte il posto giusto è dietro l'angolo come nel caso delle nostre campagne o delle nostre colline dell'Oltrepo' Pavese.
Le foto a cui accenni sono state tutte scattate al tramonto appena dopo un temporale. In quei momenti puoi sfruttare la luce calda del sole e approfittare dei colori e delle sfumature di cui si tinge il cielo.
Per queste foto utilizzo un obiettivo grandangolare, un cavalletto e un filtro ND per lunghe esposizioni. il risultato è un forte contrasto tra la campagna immobile e le nuvole cupe in movimento" 
Facciamo un passo indietro, com'è nata la tua passione fotografica?
"I primi scatti in digitale risalgono a circa 15 anni fa, a fine 2002, con una fotocamera compatta Kodak da 2 magapixel ma ad essere sinceri la vera passione è iniziata 10 anni dopo, nel 2012, con l'acquisto della prima reflex. Fino a quel momento ho sempre scattato senza pensare, inquadravo e clic!
Poi ho iniziato a confrontare le mie fotografie con le foto di appassionati più avanzati ed ho capito che nelle immagini qualcosa non andava. Così è scattata una molla ed ho incominciato a documentarmi da varie fonti con l'obiettivo di migliorare le mie immagini." 
Esplorando la galleria su instagram @mzmax73 si rimane affascinati dai tuoi scatti paesaggistici che creano atmosfere da favola (monti e campagne sono i tuoi scatti preferiti), ci racconti come nascono queste foto?
"Prima di tutto serve una grande passione. La maggior parte delle fotografie che scatto sono paesaggi di montagna che riprendono cascate, laghi alpini, vedute panoramche. Purtroppo o per fortuna si tratta di luoghi che per essere raggiunti richiedono pianificazione e molto spesso ore di cammino su sentieri con pedenze variabili, con uno zaino di alcuni chilogrammi in spalla.
Senza passione non riuscirei a giustificare tanta fatica. Le fotografie nascono da una prima scelta dei luoghi, in funzione delle immagini che voglio realizzare e da un'attenta osservazione degli stessi grazie alle risorse messe a disposizione dal web. Definita la meta e l'itinerario, arrivato sul posto, osservo con calma tutto ciò che mi circonda, elementi in primo piano e sullo sfondo, il cielo, la luce, gli eventuali riflessi in uno specchio d'acqua e definita a grandi linee l'inquadratura con lo sguardo passo poi alla messa in pratica componendo l'immagine con la macchina fotografica. L'importante è non avere fretta".
Lo sport è un altro tema centrale nei tuoi scatti, svelaci qualche segreto per cogliere l'attimo e arrestare il tempo in discipline dove la velocità è spesso il fattore più importante.
"E' probabilmente un paradosso, amo la fotografia di paesaggio dove il soggetto è statico ma allo stesso tempo sono affascinato dalla fotografia di sport motoristici dove il soggetto è, all'opposto, molto veloce. In questo tipo di fotografia, per dare all'osservatore il senso del movimento, utilizzo di frequente la tecnica del panning ossia soggetto nitido o sufficientemente nitido su uno sfondo mosso.
Nella pratica, utilizzo la priorità dei tempi e l'autofocus nella modalità ad inseguimento quindi inquadro l'auto o la moto, la seguo e continuo a seguirla con la fotocamera mentre scatto. La difficoltà sta nel muoversi "insieme" al soggetto, nel tenerlo sempre in quel punto dell'inquadratura fino al termine dello scatto. il tempo va provato più volte fino a trovare quello giusto. Nelle foto più recenti di moto su instagram ho usato un tempo di 1/200 di secondo. Diversamente, volendo congelare l'attimo, uso tempi molto più veloci ma, come detto, preferisco foto più dinamiche" 
Sul piano tecnico, quali macchine fotografiche e ottiche preferisci e una volta eseguiti gli scatti, quali tecniche di post-produzione utilizzi maggiormente? 
"Utilizzo una Canon 7DMarkII, provengo dal mondo APS-C e volendo scattare oltre ai paesaggi anche foto sportive di velocità, questa macchina mi offre un sistema di autofocus ideale. A livello di ottiche, impiego un grandangolare 10-18mm per il paesaggio e un 70-300mm per le foto sportive. In aggiunta, ho un 18-135mm come tuttofare e il classico obiettivo fisso 50mm. In post-produzione, scatto solo in formato raw, intervengo sui parametri di luminosità dell'immagine, sul contrasto e sulla nitidezza mentre raramente lavoro sui colori a meno che non voglia dare una mia personale interpretazione o mettere in risalto i toni di un cielo particolare e le sfumature di uno specchio d'acqua." 
Parlando di social network, che rapporto hai con instagram e perché hai deciso di aprire un profilo?
 "Non sono un utilizzatore smodato dei social network che ho conosciuto in funzione della fotografia. Penso che faccia piacere a tutti, quando una foto è ben riuscita, mostrarla ad un pubblico ed io non faccio eccezione.

Ho aperto un profilo instagram perchè è un social nato per la condivisione di foto, semplice e rapido da utilizzare. Posso far vedere le mie immagini, capirne il gradimento ma soprattutto posso osservare le foto di altri, magari di chi scatta il mio stesso genere, per trarne spunti di miglioramento o scoprire luoghi nuovi per i prossimi scatti."
Sul tuo sito internet massimomazza.net c'è una sezione molto interessante - "blog" - dove hai pubblicato una serie di articoli sulla fotografia e sulle escursioni in montagna. Che importanza dai alla condivisione delle immagini e delle informazioni? 
"La condivisione di immagini e informazioni è fondamentale. Tutti noi abbiamo un bagaglio di conoscenze, ciascuno nel proprio ambito, che possono essere utili agli altri. se non ci fosse condivisione, ognuno rimarrebbe limitato al proprio orticello. Con gli articoli del mio blog cerco semplicemente di condividere le mie esperienze che a mia volta arricchisco grazie alla consultazione di altri blog e siti. Internet ha dato una grande spinta alla condivisione e si è dimostrato un strumento incredibile anche con la fotografia.
Io sono favorevole allo scambio di esperienze, se oggi possiamo ammirare immagini stupende scattate in ogni parte del mondo e scoprire fotografi o appassionati dalle grandi capacità, lo dobbiamo alla Rete." 
Leggendo la tua biografia, ti definisci un autodidatta della fotografia digitale alla ricerca continua del miglioramento. Da questa tua personale esperienza è nato l'ebook "Fotografia Digitale - Io parto da Zero" pubblicato a febbraio di quest'anno. Ci racconti qualcosa in più del tuo libro? 
"Un giorno, ho pensato che sarebbe stato molto più comodo, per chi parte da zero con la fotografia, trovare in un unico posto tutte le informazioni che io ho trovato qua e là in modo disorganico e ho deciso di scrivere l'ebook che hai citato. Nel libro, che è pensato per chi "punta e scatta", l'appassionato alle prime armi trova concetti e regole di fotografia di cui non può fare a meno per migliorare i propri scatti oltre a suggerimenti e molti esempi, tutto spiegato in modo molto semplice. E' incredibile come sia possibile scattare foto più belle applicando qualche regola e abbandonando la modalità auto per passare ad esempio a tempi e diaframmi. Riuscire a controllare la fotocamera, scattando in modo consapevole, può dare ad ogni appassionato grandi soddisfazioni. Chi si avvicina alla fotografia pensa per prima cosa ad acquisire una bella fotocamera invece il mio suggerimento è di investire per sviluppare le proprie conoscenze. La fotocamera è uno strumento." 
Ultima domanda: svelaci quali sono i tuoi progetti futuri
"Visto i positivi riscontri dell'ebook attuale, potrebbe esserci in futuro un secondo ebook mentre a livello fotografico mi appresto a sfruttare il prossimo periodo di vacanza nelle dolomiti altoatesine per immortalare gli innumerevoli paesaggi da favola che questi luoghi offrono. Infine, vorrei dedicarmi di più al ritratto, insomma divertirmi con pià generi."

lunedì 3 luglio 2017

UGO CEI CI RACCONTA I SUOI TOUR FOTOGRAFICI


Oggi facciamo quattro chiacchiere con Ugo Cei, fotografo  premiato nel mese di aprile dalla nostra galleria @fotopavia per uno scatto aereo bellissimo che racchiude i luoghi simbolo della nostra città.
Ugo ci racconti come è nata questa fotografia che è stata molto apprezzata dagli amici della nostra gallery?

Questa è stata una delle mie prime fotografie aeree. Avendo da poco acquistato un "drone" DJI Mavic Pro, mi sto divertendo a fare foto dall'alto a Pavia e dintorni.
Una di quelle che volevo fare da tempo era una vista d'insieme della città e quale posto migliore per volare lontano dalle case che il Parco VUL? Avendo scelto il luogo, ho solo dovuto aspettare una sera con delle nuvole in cielo per avere un tramonto con dei bei colori.
Quello che dico sempre ai miei studenti è che la prima cosa che devono cercare per realizzare un'immagine gradevole è la luce.

Facciamo un passo indietro, sei un fotografo professionista, ci sveli com'è nata la tua passione fotografica?

Non posso dire che la mia passione abbia una precisa data di nascita. Ho sempre avuto una macchina fotografica con me durante i miei viaggi, ma mentre all'inizio ero solo interessato ai ricordi delle vacanze, con il tempo ho cominciato a capire che la fotografia poteva essere anche un modo di esprimersi tramite le immagini, la curiosità si è trasformata in passione e la passione in professione. Ci tengo però a dire che ancora oggi scatto per passione. Senza quest'ultima, la professione sarebbe arida.

Viaggi, belle arti, paesaggi e ritratti sono i tuoi campi d'azione che traduci sempre in scatti d'autore, ci parli di come nascono le tue foto?

Nella maggior parte dei casi nascono da un'attenta pianificazione. Non potendo viaggiare a tempo pieno, cerco sempre di sfruttare al massimo ogni occasione che ho per fare foto. Di conseguenza, quando devo visitare un posto nuovo mi informo sempre sugli "spot" migliori e le ore del giorno più indicate. In questo caso porto sul posto una attrezzatura completa, con cavalletto e diverse lenti.
Altre volte mi piace semplicemente girare a caso per una città, con una piccola fotocamera in mano (in questo caso uso la mia Fuji X100s) e catturare tutto quello che attrae la mia attenzione.

Quali macchine fotografiche e ottiche preferisci?

In aggiunta alla già citata X100s, al momento uso una Fujifilm X-T2, per la quale possiedo un corredo di lenti abbastanza completo, ma la mia lente preferita è lo zoom 16-55mm F2.8, che resta attaccato alla X-T2 quasi costantemente.

Il tuo sito internet oltre a raccogliere i tuoi scatti più belli ha una serie di pagine dedicate agli appassionati di fotografia, ci spieghi cosa possano trovare i visitatori che entrano nel tuo sito

Per prima cosa, onde evitare sorprese, preciso che il mio sito (https://ucphoto.me) è interamente in lingua inglese, semplicemente per il fatto che in questo modo posso raggiungere un pubblico più vasto.
In questo momento sono in una fase di transizione da un semplice blog di pensieri a caso verso una raccolta di risorse che spero possano essere utili a molti.
La maggior parte degli articoli che vi si possono trovare appartengono a una di queste due categorie. La prima, "Learning Resources", raccoglie tutorial e articoli informativi sui più disparati aspetti della tecnica fotografica.
La seconda, "Travel Stories", comprende articoli su numerose località e paesi del mondo (Italia, Grecia, Stati Uniti, Marocco, Oman, Iran, Australia, Austria, Giappone, Spagna, Norvegia, Scozia, Croazia, etc.) viste con l'occhio del fotografo. Alcuni di questi articoli sono scritti da me, mentre per altri mi avvalgo della collaborazione di un gruppo di scrittori ospiti. Se qualcuno dei vostri lettori fosse interessato a collaborare con noi, può trovare tutte le informazioni qui: https://www.ucphoto.me/write-for-this-website/.

Parlando di social network, che rapporto hai con instagram e perché hai deciso di aprire un profilo?

Come con tutte le reti sociali, con Instagram ho un rapporto di amicizia "a distanza". Io tendo a usare le reti sociali soprattutto come strumento per farmi conoscere e poco o nulla per discutere di vicende familiari, sport, politica o qualsiasi altro argomento non attinente la fotografia. Instagram è semplicemente un altro canale. Visto che sembra essere uno dei più efficaci al momento, lo uso appena posso.

Una curiosità, tutti i tuoi commenti postati su instagram e la presentazione stessa del tuo sito sono in lingua inglese, ci spieghi il perché di questa scelta?
Come dicevo sopra, il motivo è semplicemente quello di raggiungere un pubblico molto più vasto. Per tutto il Medioevo e fino a Galilei e oltre, la lingua franca della cultura è stata il latino. Isaac Newton scriveva in latino! Oggi la lingua franca della tecnologia e della cultura è l'inglese, quindi scrivo in inglese.

Molti amici italiani mi chiedono di offrire almeno una traduzione in italiano dei miei articoli, ma io generalmente rifiuto. Se proprio dovessi fare delle traduzioni, perché in italiano e non piuttosto in spagnolo o in cinese, visto che coloro che sanno leggere queste lingue sono molto più numerosi? Se volessi veramente raggiungere un pubblico che non legge l'inglese, pagherei un traduttore cinese!

Ci parli della tua attività di istruttore che eserciti attraverso l'organizzazione di tour fotografici nei luoghi più belli d'Italia

Qualche hanno fa, insieme a un amico, ho fondato Mediterranean Photo Tours (https://mediterraneanphototours.com) per offrire tour fotografici intorno al Mediterraneo e non solo in Italia. Al momento abbiamo a catalogo tour delle Cinque Terre, di Venezia e della Isole Cicladi (Grecia). L'idea è quella di combinare viaggi e fotografia, portando la gente a vedere alcuni dei posti più belli che il nostro mare ha da offrire, ma non solo. Oltre all'aspetto fotografico, offriamo anche esperienze culturali ed enogastronomiche. Speriamo di potere a breve allargare l'offerta ad altre località.

Pensi che Pavia e la sua provincia si possano candidare come location per un prossimo tour di Ugo Cei?

Non abbiamo programmi in tal senso al momento, ma non si può mai dire. Quello su cui stiamo lavorando, e che spero di potere annunciare a breve, è un workshop a Milano e dintorni (quindi potenzialmente anche a Pavia) in collaborazione con un famoso fotografo americano. Il workshop coprirà gli aspetti di fotografia urbana o "street" e quelli di paesaggio. Per quest'ultimo potremmo includere uscite in posti come il Lago di Como, la Riviera Ligure o, perché no, l'Oltrepo Pavese.
In aggiunta, offriamo anche tour "on demand" per chi volesse spendere un weekend a fotografare località dell'Italia settentrionale, in pratica tutto quello che sta in un raggio di 300km da Milano. Quindi se qualcuno volesse esplorare la provincia di Pavia, noi siamo disponibili ad accompagnarli. Tutte le informazioni sono disponibili qui: https://mediterraneanphototours.com/on-demand-tours/

Domanda finale: sappiamo che organizzerai nel 2018 un workshop a Venezia, ci parli di questa iniziativa?
Si tratta in realtà di due tour, entrambi volti a scoprire le bellezze di Venezia (alcune delle quali poco conosciute ai più).
Poiché si svolgono durante il Carnevale, abbiamo anche organizzato una serie di sessioni private con alcune delle maschere più belle e popolari, per dare la possibilità ai nostri studenti di fotografarle con calma, al di fuori della ressa e della confusione a cui è sottoposto chiunque non goda di un rapporto privilegiato con le maschere, come il nostro. Se qualcuno è interessato, può trovare tutte le informazioni necessarie qui: https://mediterraneanphototours.com/venice-and-the-magic-of-the-carnival/, ma è bene che agisca in fretta, perché questo tour (così come tutti gli altri) andranno probabilmente "sold out" mesi prima della data d'inizio.

SAN GIORGIO ISLAND

VENEZIA ALLO SPECCHIO
Rubrica a cura di Lorenzo Bettio @bettio



domenica 2 luglio 2017

SALINE DI MARSALA

ORIZZONTI PROSPETTICI
A cura di Vittorio Catania  @vittoriocatania


"Clouds come floating into my life, no longer to carry rain or usher storm, but to add color to my sunset sky" 
[Rabindranath Tagore cit.]

sabato 1 luglio 2017

ECCO LE FOTO DI GIUGNO PREMIATE DA @FOTOPAVIA

Ecco i vincitori di giugno della nostra galleria @fotopavia che hanno presentato foto davvero fantastiche. Al primo posto la foto dell'esplosivo tramonto sul Borgo Basso di @s.riboli che ha fatto il vuoto registrando il record di tutti i tempi della nostra galleria con 1.122 voti.
Medaglia d'argento per la nostra amica @fra_mu con una foto molto originale del Ponte Coperto che ha ottenuto 897 preferenze.
Terza posizione per @illary.p che ha colto un angolo molto suggestivo di Pavia vicino alla Basilica di San Michele (745 voti).
Quarto posto per il nostro amico dell'Oltrepo' Pavese @enrimacc che ha saputo catturare nuvole bellissime nel cielo di Bagnaria ottenendo 719 voti.
Quinto posto per "l'artista della quotidianità" @rickysempli che anche questa volta ci ha regalato una Piazza del Duomo davvero particolare (704 preferenze).
Un ringraziamento a tutti e appuntamento da non perdere al mese prossimo!
s.riboli - 1.122 voti - primo posto
fra_mu - 897 voti - secondo posto
illary.p - 745 voti - terzo posto
enrimacc - 719 voti - quarto posto
rickysempli - 704 voti - quinto posto

venerdì 30 giugno 2017

DESIREE È LA VERA STELLA DELLA MODA

Oggi è venuta a trovarci un'amica del cuore di @fotopavia: Desiree Rossi, modella, presentatrice, fashion blogger e chi ne ha più ne metta. Per saperne di più sulla sua attività e i suoi interessi abbiamo realizzato questa breve intervista che ci ha concesso in esclusiva.
Desiree quando il mondo dello spettacolo è entrato a far parte della tua vita?
"Innanzitutto Vi ringrazio di cuore per avermi proposto l'intervista, mi lusinga molto. Vi risponderò con grande piacere e con sincerità. 
Adoro le  foto che pubblicate nella galleria Instagram di @fotopavia, sono stupende.   😍 Pavia è una bellissima città e queste  foto la valorizzano ancora di più.
Dopo questa premessa che ci tengo venga pubblicata, passo alla vostra  intervista. 
Dire mondo dello spettacolo lo trovo un po' esagerato, vi ringrazio per la fiducia e per il complimento ma sono una persona umile e la chiamerei più una passione che ho per le foto e per la moda.
Ci puoi raccontare l'esperienza che hai vissuto al concorso di bellezza "stelle della moda"?
"Ho iniziato tre anni fa con il Concorso "Stella della Moda", un'esperienza che porterò sempre nel cuore per tanti motivi in particolare quello di avermi fatto conoscere ragazze stupende e dolcissime con le quali ho legato molto ed è stato fantastico condividere le sfilate e gli shooting.
Con loro ho mantenuto una bellissima amicizia ed è sempre un grande piacere rivederle!"  
Insieme al sommelier Carlo Aguzzi sei ospite fissa nella trasmissione televisiva "un calice al giorno" un programma dedicato al vino e alla sua degustazione. Come ti trovi a lavorare in TV?
Partecipare a "Stella della moda" mi ha dato importanti opportunità: innanzitutto sono stata chiamata da un'agenzia di moda di Milano molto conosciuta in secondo luogo ho partecipato a due trasmissioni di Telepavia molto seguite: "Siamo tutti allenatori" e successivamente  mi hanno richiamato per presentare la rubrica enogastronomica "Un calice al giorno" insieme al Sommelier Carlo Aguzzi che mi ha insegnato moltissime nozioni interessanti come ad esempio il famoso "Perlage" relativo allo Champagne. 
Telepavia è una famiglia fantastica e il regista insieme ai suoi collaboratori mi hanno insegnato a mantenere la concentrazione durante le registrazioni ed a  rispettare i tempi della messa in onda quando si fa una presentazione."
La tua galleria Instagram è molto seguita e apprezzata. Quando hai deciso di aprire il profilo @desiree_rossi7124 e cosa vuoi trasmettere ai tuoi follower con le foto e i video che pubblichi?
La passione per Instagram? È nata grazie alle mie amiche e colleghe modelle che usavano Instagram ed erano seguitissime. Io invece non ero PER NULLA SOCIAL non avevo né Facebook né tanto meno instagram 😂 Mi viene da ridere se ci penso mentre  guardavo le mie amiche che si scattavano i Selfie.  Così dopo un po' di tempo l'estate scorsa mi sono iscritta a Instagram, e ho iniziato ad appassionarmi moltissimo, lo trovo un social stupendo sia per la cura delle foto ma anche perché permette di interagire con le persone in una bella maniera senza essere troppo invadenti.
Mi sono praticamente innamorata del mondo social, adoro farmi le foto, adoro pubblicarle e mi piace moltissimo seguire altri profili e valutare cosa creano gli altri, lo considero una bella realtà di condivisione. Certe persone invece criticano i social e chi è social etichettandoci come persone "superficiali" ma non la vedo per nulla così,  non vedo dove possa esserci superficialità nel pubblicare una foto, appassionarsi e migliorare il proprio profilo Ig, farlo aumentare di follower e consigliarsi con altri instagrammers e condividere la stessa passione! Lo trovo stupendo invece! Infatti è stato tramite questo fantastico social che ho avuto la possibilità di conoscere @fotopavia e scambiare valutazioni sulle nostre pubblicazioni! 😍 Vi ringrazio per dirmi che il mio profilo iG è molto seguito. Il mio è ancora ancora un profilo alle prime armi e  ci sono instagramers molto più seguiti ma la mia non è una gara e ci tengo a fare le cose per bene e se vengono apprezzate le foto mi fa  piacere ogni giorno di più. Ringrazio sempre i miei followers perché  ogni giorno mi scrivono messaggi molto carini, ci tengono a sapere come sto e cosa faccio,  si preoccupano se non pubblico per un giorno oppure mi chiedono quando realizzo una diretta Instagram e seguono ogni mia Ig Stories! Purtroppo non mi è possibile rispondere a tutti, ma fa molto piacere vedere che viene apprezzato ciò che realizzo e devo dire che a distanza di un anno sono contenta di aver creato un buon seguito su questo fantastico social.
Molte delle foto che pubblichi su Instagram sono state scattate dal fotografo Marco Sacchi, possiamo dire che è il tuo fotografo ufficiale? 
"Tutte le immagini degli shooting fotografici sono realizzate dal fotografo Marco Sacchi, un grande professionista. Per me è sempre un onore scattare per lui perché è una persona fantastica e tra i suoi lavori vanta di essere il fotografo per Vogue Sposa nonché il fotografo ufficiale di Peter Lagner per non parlare  delle sfilate di moda di Milano dove collabora con sua moglie Serena.
Adoro il suo stile fotografico, lo considero un'artista perché in ogni sua foto  riesce a valorizzare ancora di più la bellezza del soggetto che ritrae inoltre ha un gusto nella scelta delle luci molto particolare  che non si trova tanto facilmente. Quando mi ritrovo a scattare con Marco e Serena è molto interessante vedere la sua cura  nel preparare il set, ed è ancora più bello assistere dal vivo alla sua grande professionalità. Per me non esiste nessuno come Marco Sacchi. Serena sua moglie realizza dei make up stupendi che solo lei riesce a creare."
Hai una musa ispiratrice che vorresti avere come modello?
"Mi chiedi se ho una musa ispiratrice?! Ma certo! Sono una super fan "patologica" della meravigliosa Belen Rodriguez! 😍 La seguo da quando ero più piccola, e ho un'adorazione speciale per lei. La considero una donna straordinaria, la sua bellezza è unica al mondo, una donna di una classe ed eleganza speciali e sopratutto ciò che mi colpisce di più in lei è il suo sorriso stupendo e la sua grande intelligenza e professionalità in tutto ciò che realizza e ha realizzato. Una donna che ha creato un impero, e non è da tutti, una grande imprenditrice che ha creato la catena di estetica Cotril (alla quale ovviamente sono andata a farmi fare i capelli) l'azienda di costumi Me Fui insieme a sua sorella Cecilia, la linea Imperfect per quanto riguarda i vestiti, e tanto altro. Ogni sua partecipazione ad un programma o ad una fiction registra il record di incassi come per esempio la puntata di Don Matteo 10 (ben 10 milioni di ascolti da record!) Come si fa a non amare Belen Rodriguez una donna che con il suo sorriso e con la sua energia argentina ha conquistato l'Italia.
Nelle sue interviste oltre alla sua straordinaria bellezza si vede che è una donna vera, sincera e con grandi valori verso la famiglia. Cosa dire ancora di Belen? Semplicemente la adoro!"
Vivi a Pavia, possiamo chiederti  come ti trovi in questa città?
"Sono di Pavia e considero questa città come una piccola Parigi specie quando guardo le foto pubblicate dalla vostra galleria.  Oltre alla mia Belen ho un amore speciale per la Riviera adriatica la considero magica e i romagnoli sono unici!"
Ci sveli i tuoi progetti futuri?
"Per quanto riguarda i progetti futuri, dopo aver fatto la spola tra Milano e Pavia, ho deciso di prendermi una pausa e di dedicarmi a me stessa. Questa dell'agenzia di moda a Milano resterà sempre un'esperienza che porterò nel cuore"

Un abbraccio 
Desiree 💕