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venerdì 9 febbraio 2018

WORKSHOP "OFF LIMITS - L'ARTE DI FOTOGRAFARE LUOGHI ABBANDONATI"

Fotografare luoghi abbandonati è ormai diventata un'arte per Marcella Milani, fotografa pavese del Corriere della Sera con due mostre di grande successo all'attivo proprio su questo tema: "Urbex Pavia. Viaggio fotografico nelle aree dismesse" (2016) e "Mente Captus. Spazi e silenzi dell'ex manicomio di Voghera" (2017).
Per tutti gli appassionati di "urban exploration" e per coloro che vogliono avvicinarsi in modo corretto a questo tipo di fotografia, Marcella Milani organizza un workshop dal titolo "Off Limits. L'arte di fotografare luoghi abbandonati" che sarà articolato in quattro incontri serali a partire da martedì 6 marzo (13 marzo, 20 marzo, e 27 marzo i successivi). Gli incontri si terranno a Pavia presso la Civica Scuola d'Arte AR.VI.MA. in Viale Nazario Sauro 5. E' prevista per i partecipanti al corso anche un'uscita di gruppo in un percorso esplorativo tra arte e avventura, alla scoperta di un luogo off limits di Pavia.
Per informazioni: info@arvima.it  - tel. 0382.32158
 

domenica 4 febbraio 2018

LE STATISTICHE DI GENNAIO DI @FOTOPAVIA

Gennaio 2018 ha portato una lieta notizia: la nostra galleria ha infatti raggiunto e superato il traguardo dei 10 mila follower con un incremento record rispetto al mese precedente di +447. Nessuna variazione per quanto riguarda la distribuzione per genere dei follower col sesso femminile sempre al comando col 57% del totale. 
Per quanto riguarda le nazioni di provenienza dei nostri follower, ancora al comando l'Italia (83%) seguita da Brasile, Spagna e Stati Uniti (con l'1%) mentre si profila all'orizzonte la new entry Portogallo.
Analizzando la tipologia delle foto pubblicate, sul totale di 55 immagini, 32 sono di Pavia, 9 dell'Oltrepò pavese, 6 delle campagne pavesi, 5 del Ticino e 3 di Vigevano e Lomellina.
I dati statistici relativi al numero di post pubblicati settimanalmente registrano un leggero calo rispetto a dicembre (12.8 post per settimana).
Anche la media di likes per foto si abbassa a quota 703 infine la media dei commenti per foto scende più nettamente a 4.4.
Nel mese di gennaio è stata attivata la prima promozione del nostro profilo con Instagram della durata di tre giorni a partire dal 3 gennaio. 
La foto selezionata per la promozione è stata quella delle colline di @gianlucabosi.
Su un totale di 3.146 persone che hanno visualizzato la promozione, 236 hanno deciso di visitare il nostro profilo. 
La provenienza geografica dei nostri visitatori è così distribuita: Lombardia 78%, Piemonte 7%, Emilia Romagna 4%, Lazio e Veneto 2%.

LE FOTO PIU' VOTATE DI GENNAIO

Ecco i top  five del mese di Gennaio: al primo posto @glo_z con una foto di atmosfera di Piazza della Vittoria in una giornata di pioggia che ha ottenuto ben 1.514 voti.
Al secondo posto @rossi_blanca con la foto scattata dalle rive del Borgo colorate di brina (1.282 voti) e terzo posto per il filmaker @marco.rognoni con la foto dai colori particolarissimi del Ponte Coperto con la statua della lavandaia in primo piano (1.218).
Al quarto posto la Pavia di sera di @cesareschiapelli tra torri e cupola del duomo (1.082). Infine al quinto posto @salasimo con la foto del Ponte Coperto in bianco e nero attraversato da un Ticino a specchio (1.017). 
Complimenti a tutti e appuntamento a fine settimana per vedere insieme quali saranno le foto più votate di febbraio.

@glo_z - I classificata  - 1.514 voti

@rossi_blanca - II classificata - 1.282 voti

@marco.rognoni - III classificato - 1.218 voti

 
@cesareschiapelli - IV classificato - 1.082 voti
 
@salasimo - V classificato - 1.017 voti

venerdì 2 febbraio 2018

"BETAFRAME" LE FOTO CALAMITE CHE IMPAZZANO NELLE CITTA'

Melissa Basile e Francesca Badino sono le ideatrici di un progetto fotografico molto originale che ha preso avvio solo due mesi fa: si tratta di "Betaframe". Per capire cosa si cela dietro questo enigmatico nome in codice ci rivolgiamo alle dirette interessate.
Francesca e Melissa spiegateci cos'è "Betaframe" e da dove è nata la vostra idea
"Betaframe è un progetto fotografico che unisce la passione per la fotografia a quella per il viaggio. Io e Francesca siamo da sempre collezioniste di calamite e ci capita spesso, girando per il mondo, di non riuscire a trovarne qualcuna di particolare, così una sera, mentre tornavamo a casa dopo una cena ci siamo dette: "perché non le creiamo noi?" Da lì è nato tutto... Il nome Betaframe è nato pensando ad un gioco di parole con i nostri nomi. Beta si riferisce all'iniziale dei nostri cognomi (abbiamo utilizzato l'alfabeto greco) e Frame ai diminutivi dei nostri nomi (FRA-ncesca e ME-lissa), la cui unione forma tra l'altro una parola che in inglese significa cornice (pensate a volte quanto le coincidenze ci possano portare sulla strada giusta)."
Nonostante il progetto sia nato da pochissimo, la febbre da foto-calamite già impazza. Ci spiegate come vengono realizzate le polaroid magnetiche?
"Quello che facciamo è molto semplice: scattiamo e stampiamo le nostre foto su pellicole che utilizzano il processo polaroid.
L'unicità sta poi nel rendere successivamente questi scatti dei magneti, creando così un ricordo inimitabile ma allo stesso tempo alla portata di tutti, da attaccare sul frigo in cucina, sulla bacheca in camera o sulla scrivania dell'ufficio. L'idea è quindi quella di creare delle calamite uniche e portare nelle case delle persone scorci delle città più belle del mondo".
Betaframe è forse il primo esperimento social che si cala nella realtà concreta poiché presuppone il coinvolgimento diretto di tante persone che incontrate nelle città. Dovendo tracciare un primo bilancio di emozioni che cosa potete raccontarci.
"Il bilancio è senza dubbio più che positivo. Le foto-calamite sono subito piaciute. Da parte dei turisti e non, l'idea è stata subito apprezzata e questo entusiasmo ci sta spingendo a continuare. non c'è nulla di più bello che seguire le proprie passioni, ti senti vivo come non mai.
Abbiamo parlato e incontrato tante persone, abbiamo visto tanti sorrisi e cosa più importante abbiamo visto le nostre piccole ma grandi foto-calamite partire in giro per il mondo. Brasile, America, Giappone, sono solo alcuni dei paesi in cui ci sarà un pezzettino del nostro cuore."
Anche voi siete due fotografe pavesi, quando pensate di creare delle foto calamite dedicate a Pavia?
"Le polaroid magnetiche di Pavia le stiamo creando proprio in questi giorni. Sul nostro profilo Instagram o Facebook si possono vedere alcuni dei nostri scatti più belli"
Per concludere, quale sarà il futuro di Betaframe?
"Abbiamo tanti progetti in cantiere.
Uno dei quali è già realtà: da circa un mese diamo la possibilità alle persone di stampare le loro foto, in modo che la calamità sia ancora più personalizzata. L'obbiettivo per i prossimi mesi è quello di girare per altre città d'Italia e d'Europa. La prossima meta? Continuate a seguirci e lo scoprirete!" 
E di certo lo faremo ;)


lunedì 22 gennaio 2018

A MARCELLA MILANI IL PREMIO "MONSIGNOR BORDONI"

Giovedì 25 gennaio la fotografa pavese Marcella Milani riceverà il premio "Monsignor Bordoni" nell'ambito della Festa dei giornalisti che si terrà presso la sala Pertusati del palazzo vescovile di Pavia. 
Il prestigioso riconoscimento arriva dopo i successi delle sue mostre fotografiche "Urbex Pavia. Viaggio fotografico nelle aree dismesse" (2016) che ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica i luoghi abbandonati di Pavia  e "Mente Captus. Spazi e silenzi dell'ex manicomio di Voghera" (2017) mostra dedicata all'ex ospedale psichiatrico di Voghera. Ma il premio giornalistico che le verrà assegnato non trascura la sua infaticabile attività quotidiana di fotoreporter per il Corriere della Sera, alla scoperta continua di personaggi del nostro Paese per cui vale ancora la pena di essere orgogliosi.
(Marcella Milani nella foto di Anna Cremante)

domenica 14 gennaio 2018

PALERMO E MILANO RACCONTATE ATTRAVERSO I COLORI DI VITTORIO CATANIA

Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Vittorio Catania, architetto ma soprattutto talentuoso fotografo che cura nel nostro blog la rubrica "Orizzonti prospettici" che raccoglie alcuni dei suoi scatti più belli della Sicilia. 
Vittorio i tuoi incantevoli panorami della Sicilia che si possono ammirare anche nella tua galleria Instagram @vittoriocatania, testimoniano la tua passione fotografica. Ci racconti quando è nata?
"Penso proprio sia nata durante gli anni universitari.
Studiare architettura mi ha aiutato tantissimo soprattutto nella composizione delle foto. Prospettive centrali, verticali, orizzontali, tutti elementi che spesso si ritrovano nei miei scatti. Ovviamente anche i colori della Sicilia hanno sempre avuto un ruolo principale."
Quando torni nella tua Sicilia le vedute marine sono sempre al centro dell'attenzione, ci spieghi come nascono queste foto, qual'è il motivo ispiratore?
"Come sai adoro associare alle mie fotografie citazioni di personaggi famosi. Una delle mie preferite è di Camilleri: "Cosa ti manca della Sicilia? U scrusciu  ru mari"(il rumore del mare).
Per un siciliano il mare è un elemento indispensabile. I suoi colori, il suo odore, il suo rumore. Vivere lontano da tutto questo non è affatto facile. Proprio per questo quando torno in Sicilia il mare la fa da padrone."
Lavori e vivi a Milano e questo ti offre l'opportunità di catturare la frenesia di una città in moto perpetuo, parlaci delle tue foto metropolitane.
"Partiamo dal presupposto che adoro Milano in tutto e per tutto. La città è splendida e ti offre tantissime opportunità. Qui funziona veramente tutto. Da un punto di vista fotografico Milano ti offre tantissimo.
E' una città frenetica, sempre di corsa, ha dei colori splendidi e spesso fotografarla non è semplice. Proprio il "movimento" è il protagonista delle mie foto. Ma adoro anche fotografarla di notte quando c'è pochissima gente per le strade. C'è chi pensa che Milano sia una città grigia, io invece penso che i colori di Milano siano meravigliosi. Diversi da ogni altro posto del mondo. E poi si sa... "Milano l'è on gran Milan"

Palermo e Milano... le differenze sono solo nei tempi di scatto?
"Palermo e Milano... le differenze sono abissali. sensazioni, sapori, odori, colori. Potrei continuare all'infinito. E' il cuore che comanda. Nonostante il mio amore a prima vista per Milano, per quello che mi ha dato e continua a darmi, per quello che mi suscita giorno dopo giorno... come disse Dorothy Gale nel Mago di Oz "Nessun posto è bello come casa mia".
Parlando di social network, come vivi la tua esperienza su Instagram? 
"Beh diciamo che Instagram mi ha aiutato tantissimo. E' il mezzo attraverso il quale riesco a mostrare i miei scatti e la mia passione per tutto ciò che mi circonda alle persone che mi seguono. E tutto ciò è meraviglioso".
Per concludere, quali sono i tuoi progetti futuri?
"Non ti nascondo che mi piacerebbe tantissimo organizzare una mia mostra fotografica. Una mostra con due protagoniste principali. Palermo e Milano. Vedremo :)"