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mercoledì 23 maggio 2018

CLAUDIA ROCCHINI SI RACCONTA ALLA VIGILIA DEL SUO PROSSIMO TOUR FOTOGRAFICO A PAVIA

Si è concluso sabato 12 maggio il primo tour fotografico di Pavia organizzato dalla fotografa Claudia Rocchini in collaborazione con Nikon e Profoto (sponsor tecnici), PmStudioNews (media sponsor) e GuidePavia.it che ha combinato l'apprendimento sul campo di nozioni fotografiche con la conoscenza degli elementi storico artistici della nostra città grazie alla presenza di una guida turistica abilitata.
Per saperne di più abbiamo fatto quattro chiacchiere con la fotografa pavese che ha condiviso in questo post alcuni dei suoi scatti.
Claudia dopo questa prima intensa giornata di attività dove la fatica è passata in secondo piano rispetto alle intense emozioni che hai provato, che bilancio puoi tracciare?
"Direi un bilancio più che positivo, considerato che è un nuovo format e che - pur essendo incentrato sulla fotografia - prevede anche la presenza di una Guida turistica per dare indicazioni storico artistiche: un approccio che se da una parte è senza dubbio coinvolgente, dall'altra rischiava di distrarre dagli scatti.
E i fotografi, si sa, si distraggono facilmente, tutti presi a cogliere l'attimo. La sfida era quella di stimolarli a usare non solo gli occhi ma anche le orecchie...
E tutti i sensi in generale, vista anche la pausa pranzo da Ferrari.
Inoltre al Tour era presente  - in incognito - anche un photoeditor di riviste nazionali che ha partecipato e si è resa disponibile a fare valutazioni degli scatti dei partecipanti durante il post evento, nel gruppo chiuso su Facebook dedicato agli allievi dei miei corsi, su cui do riscontri agli scatti dopo ogni workshop."
"Sentirsi turisti nella propria città" è ciò che hai detto in un post pubblicato il giorno successivo al tuo tour fotografico. Qual'è il segreto per emozionarsi ancora di fronte alle numerose bellezze che quotidianamente ci offre la nostra città?
"Dedicarsi alle rotture di schema. Percorrere strade che di solito non si fanno mai. Praticare l'elogio della lentezza, passeggiare invece di camminare.
Osservare invece di guardare distrattamente e velocemente, lasciando indugiare lo sguardo in attesa magari del cambio di luce che da lì a poco arriva, e che ci dona riprese inaspettate..."
Pavia e turismo sono parole ben lontane dal diventare sinonimi. quali ritieni possa essere la ricetta giusta per il rilancio della città?
"Domandone cui non so rispondere. O meglio, lo saprei, ma sconfinerei nella politica. Io faccio solo fotografie. Mi chiedo però come sia possibile se chiedi a un non pavese cosa sa di Pavia, ti dirà "Ah sì, Pavia, la Certosa e Annabella". La nostra città è conosciuta soprattutto per un monumento che neanche è sito nel nostro Comune e un'attività commerciale. Chiediamoci i motivi.
Penso che la fotografia possa dare un grosso aiuto, e la formula del Tour fotografico che propongo è stata pensata anche in chiave turistica, per attrarre con la sua completezza: in un solo giorno vedi il meglio di Pavia, impari a fotografarla, ti vengono date nozioni storico artistiche e ti si porta a pranzo, a prezzo popolare in convenzione, in una delle più rinomate trattorie pavesi.
Le istituzioni potrebbero e dovrebbero tenere maggiormente in considerazione la fotografia, al di là delle mostre su grandi maestri che peraltro sono già stati esposti in mezza Italia, Milano compresa.
A tal proposito, approfitto dell'occasione per ringraziare Angelo Gualandi, Assessore all'Urbanistica, che del tutto inaspettatamente ci ha aperto le porte della Sala Consiliare e della giunta, facendoci anche da Cicerone per parte del corso."
Il tour fotografico che hai organizzato è stato una buona palestra per chi vuole avvicinarsi alla fotografia o migliorarsi in questo campo. che cosa ci puoi dire in proposito
"Il Tour è pensato per stimolare i partecipanti a tenere in considerazione le basi della fotografia, praticabili con qualsiasi attrezzatura, smartphone e tablet compresi: composizione, gestione della luce, punto di ripresa, e postura in primis.
Troppe volte ci si incaponisce sulla tecnica fotografica o, peggio, sulla tecnologia degli strumenti utilizzati  - "che impostazioni usi" - senza considerare le basi della fotografia, da cui non si può prescindere. Se in uno scatto, per fare un esempio estremo, rendi benissimo la golden hour, ma tagli mezza cupola al Duomo, quello scatto è da cestinare".
Per un fotografo saper cogliere l'attimo è fondamentale, in particolare nelle situazioni impreviste che nel corso del tuo tour si sono immancabilmente presentate. Ce ne vuoi parlare rivelandoci qualche consiglio che hai dati ai tuoi allievi?
"In un tour fotografico cittadino gli imprevisti riguardano soprattutto persone e situazioni che ti trovi a voler fotografare. Nel nostro caso ci siamo imbattuti in un matrimonio italo camerunense in San Michele.
Molti degli invitati indossavano abiti favolosi, da immortalare. In questi casi mi raccomando di chiedere il permesso e far firmare liberatorie, soprattutto se son presenti bambini. Laddove non è possibile, è sempre preferibile evitare di pubblicare gli scatti o se si decide di rischiare, rendersi disponibili a cancellarli senza discussioni o atteggiamenti da lesa maestà. C'è la convinzione diffusissima che tutto ciò che è apparentemente pubblico non sia soggetto a privacy, e quindi liberamente fotografabile e pubblicabile. Non è così. Faccio un esempio: un conto è un scatto della folla in un gay pride con partecipanti ripresi da lontano e non riconoscibili (diritto di cronaca), un conto è zoomare su qualche partecipante rendendolo riconoscibile. Ricordo sempre un esempio che mi fece Grazia Neri: inaugurazione dell'Orient Express, il fotografo scattò una bellissima fotografia di una coppia che si stava baciando davanti al treno in partenza. La foto venne pubblicata ovunque, peccato che i due fossero amanti e scoppiò un casino, con richieste di risarcimento danno e annessi e connessi".
Sabato 16 giugno è in programma il tuo secondo tour fotografico a Pavia. Alla luce della tua prima esperienza manterrai il format attuale oppure ci saranno delle novità?
"Il format rimane uguale, eventuali modifiche si valuteranno durante la giornata, anche in relazione alle condizioni climatiche. La pioggia, per esempio, da molti vista come un ostacolo in realtà ci permette riprese molto suggestive, e fortunatamente Pavia ci offre molteplici punti di ripresa al coperto, che permettono di svolgere il Tour in ogni condizione climatica."
Tra gli scatti dei partecipanti al tuo tour, quali ti hanno colpito maggiormente?
"Quelli che si sono sforzati di cercare visioni differenti rispetto alle tradizionali. E' una sfida che ho lanciato ai partecipanti: io sono pavese, dunque è difficile emozionarmi con scatti che immortalano panorami e soggetti per me visti e stravisti. Fateli pure, ma sforzatevi di cercare anche visioni differenti. E devo dire che in molti sono riusciti nell'impresa. C'è uno scatto in particolare che mi ha colpito per la sua semplicità compositiva e immediatezza interpretativa: è la "solita" ripresa del Duomo dal borgo basso, ma che include un salvagente arancione che spunta dal frame. E' uno scatto molto simbolico, peraltro fatto da un non pavese". 

giovedì 17 maggio 2018

SABATO 26 MAGGIO SI INAUGURA "LA MIA PAVIA" LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI FABIO ROSCIO

Sabato 26 maggio alle 16.30 si inaugura presso il Civico Zero a due passi dal Ticino (Strada Canarazzo, Pavia) la mostra fotografica di Fabio Roscio, in arte il fotografante che avevamo avuto il piacere di conoscere due anni fa, attratti dalla sua intensa attività fotografica in giro per la città e dai suoi ritratti "in-consapevoli".
Fabio dopo la tua prima mostra "Il fotografante mostrante-Roscio's Renaissance" che si è tenuta nel dicembre scorso al Sottovento, ti presenti al pubblico pavese nella suggestiva cornice del Ticino presso il Civico Zero con una nuova mostra dal titolo "La mia Pavia". Com'è nata la scelta di questo titolo?
"La precedente e prima mia mostra fotografica non è stata un successo; vuoi per la premura con cui è stata allestita, vuoi per il periodo festivo natalizio. Questa seconda mostra che potrete visitare fino al 20 giugno prossimo, mi è stata proposta da Hernan Brando (a proposito, venute ad ascoltarlo dal vivo e capirete cosa significa "bella voce"!), una persona speciale con una sensibilità unica, ed io ho accettato più che di buon grado.
"La mia Pavia" è la Pavia che ho vissuto da tre anni a questa parte nonostante i miei 18 anni di permanenza ed è quindi per me una bellissima scoperta e spero di essere riuscito almeno in parte a renderle onore"
Che cosa potremo trovare negli scatti di Fabio Roscio?
"Una Pavia di un romano "abituato", per natali, alla Bellezza ma soprattutto un esteta delle piccole cose, dei particolari che compongono le grandi cose. Abitudine che, attraverso il mio occhio, ho riversato su Pavia"
La mostra dedicherà spazio anche ai tuoi famosi ritrati in-consapevoli, tuo cavallo di battagli da quando ti conosciamo?
"No. Non ci saranno ritratti in-consapevoli. Forse, in futuro ma è complicata da portare a termini, quindi non garantisco".
Probabilmente non sbagliamo dicendo che il mondo di Fabio Roscio è in bianco e nero. Che significato ha per te pubblicare senza colori?
"In questa occasione ci saranno foto anche a colori (tutte disponibili sia su carta fotografica con certificazione di autenticità autografata sia in fotoriproduzione). Il bianco e nero lo preferisco perché dà almeno per me un senso di passato e quando scatto la foto, il momento fa già parte del passato. Ma ci sono anche soggetti da fotografare a colori perché se ne snaturerebbe il messaggio che vorrei trasmettere."
Se ripercorri il tuo percorso fotografico dalla nascita del fotografante fino ai giorni nostri, quali sono stati i cambiamenti che ti senti di sottolineare e quali invece gli elementi che hai mantenuto?
"Non saprei rispondere. So solo che resto sempre abbacinato da certe manifestazioni di bellezza che non necessariamente devono corrispondere ai canoni comuni. Io guardo, cerco di cogliere e, se riesco, viene  fuori una bella foto. tutto qui".
Uno sguardo verso il futuro per rilevarci il tuo sogno nel cassetto
"Dedicare un resoconto di tutte le Persone che mi hanno dato modo di conoscere Pavia e la sua vita sociale, politica e culturale. Il mio futuro è breve ma mi auguro intenso, comunque sia".
Ringraziando Fabio per averci concesso l'intervista, non ci resta che ricordare l'appuntamento di sabato 26 maggio per l'inaugurazione della sua attesa mostra.
 

domenica 6 maggio 2018

APPUNTAMENTO A PAVIA PER IL TOUR FOTOGRAFICO DI CLAUDIA ROCCHINI

SABATO 12 MAGGIO LA FOTOGRAFA PAVESE ORGANIZZA UNA VISITA GUIDATA PER SCOPRIRE UNA DELLE PIU' SUGGESTIVE CITTA' D'ITALIA

Sarebbe riduttivo parlare di corso fotografico perché l'iniziativa in programma a Pavia sabato 12 maggio a cura di Claudia Rocchini, giornalista, fotografa e docente Nikon School, ha l'obiettivo di far apprendere sul campo sia nozioni fotografiche (la ripresa fotografica, con focus sulla composizione, sul punto di ripresa e sulla gestione della luce) sia elementi storico artistici della città attraverso la presenza di una guida turistica abilitata (in collaborazione con GuidePavia.it) senza tralasciare l'aspetto culinario con pausa pranzo presso una trattoria tipica di Pavia.
Sarà un vero e proprio viaggio alla scoperta delle bellezze di Pavia, della sua storia e della sua arte con visita nel corso della giornata al Ponte dell'Impero, al Ponte Coperto ed al caratteristico quartiere di Borgo Ticino. 
Verranno inoltre visitate dopo la pausa pranzo la Basilica di San Michele Maggiore, la Chiesa di San Tommaso, la Cupola Arnaboldi, l'Università di Pavia, la Chiesa di Santa Maria del Carmine, Piazza della Vittoria, Piazza del Duomo e la Chiesa di San Teodoro. 
Le foto migliori dei partecipanti verranno pubblicate - previa autorizzazione degli autori  - su questo blog con una recensione  della docente Claudia Rocchini.
Il programma completo potete visualizzarlo qui.
Per informazioni: tourpavia@gmail.com
 

martedì 1 maggio 2018

LE STATISTICHE DI APRILE

La nostra galleria registra un piccolo aumento di follower  (+78 da marzo) confermando un rallentamento rispetto all'esplosione registrata nei mesi scorsi.
Per quanto riguarda la suddivisione dei follower per genere viene confermato il dominio del sesso femminile con il 57% del totale mentre qualche piccola variazione si registra nella suddivisione dei follower per fasce d'età: in diminuzione di un punto quella dai 18 ai 24 anni (27% del totale) ed in piccola crescita quella dai 25 ai 34 anni (39% del totale).
Le nazioni di provenienza dei nostri follower vedono l'Italia al comando con l'83% del totale, seguita dal Brasile, Stati Uniti, Spagna e dalla new entry Portogallo, tutte con l'1% di follower.

Con riferimento alle foto pubblicate, il mese di aprile ha registrato una diminuzione dei post per un totale di 50 scatti così suddivisi: Pavia (31), Oltrepò Pavese (7), Vigevano e Lomellina (5) Ticino (4), Campagne pavesi (2), Voghera (1).

LE FOTO PREMIATE DI APRILE

Ecco le foto premiate del mese di aprile. Finalmente i colori della primavera sono tornati a fare capolino nella nostra città rendendo ancor più bella la nostra galleria
Al primo posto @alex.schiappelli con la stupenda foto del Ponte Coperto in hdr dove il grigio del cielo si riflette nel Ticino (1.379 voti). Al secondo posto @paolacariati con uno scorcio molto originale del Castello Visconteo circondato dai fiori del suo parco e dall'azzurro del cielo (1.371 voti) e terzo posto per @rossi_blanca con la bellissima foto scattata da un Lungoticino particolarmente colorato (1.227 voti).
In quarta posizione la foto di @valesco_92 che ha catturato un coreografico scorcio di Piazza della Vittoria (1.199 voti) ed al quinto posto la cartolina dal Ponte Coperto di @manu_mou (1.169).
Un ringraziamento a tutti e appuntamento a fine mese per la premiazione delle foto di maggio).

@alex_schiappelli - I classificato - 1.379 voti

@paolacariati - II classificata - 1.371 voti

@rossi_blanca - III classificata - 1.227 voti

@valesco_92 - IV classificata - 1.199 voti

@manu_mou - V classificata - 1.1.69 voti

giovedì 5 aprile 2018

HISTORY WALKS: UN NUOVO MODO DI RACCONTARE LA STORIA DELLE CITTA'

Oggi vi presentiamo "The original history walks" un progetto ideato dall'Associazione culturale pavese "il mondo di TELS" per raccontare la storia delle nostre città in modo originale e coinvolgente utilizzando la ricca scenografia urbana a disposizione.
Per saperne di più ci affidiamo alla preziosa guida di Alessandro Lupu, uno dei componenti di questa associazione culturale.
Alessandro innanzitutto spiegaci com'è nata l'idea di proporre un nuovo modo di far conoscere i centri storici delle città superando la tradizionale impostazione delle visite turistiche guidate.
"L'idea nasce dall'unione delle due anime di TELS, italiana e anglosassone (ci occupiamo anche di vacanze studio in UK ed altri progetti linguistici): l'una più didattica e culturale e l'altra più creativa, narrativa.
Abbiamo così creato la figura dell'History Walker, un vero e proprio cantastorie che accompagna gli studenti ed i ragazzi per le vie della città facendo rivivere fatti storici in modo coinvolgente ed efficace, attraverso il racconto, aneddoti e curiosità. Un'idea vincente in effetti!"
In cosa consiste la vostra offerta didattica rivolta alle scuole?
"Alle scuole offriamo un vero e proprio pacchetto didattico: insieme alla walk, alla passeggiata di un'ora e trenta con il cantastorie madrelingua, gli insegnanti hanno a disposizione del materiale didattico creato da noi da utilizzare in classe, prima e dopo l'uscita per massimizzare l'apprendimento e sfruttare al meglio l'attività"
La vostra offerta si rivolge anche al turismo non scolastico, quali sono i suoi elementi distintivi?
"Le History Walks sono perfette anche per turisti adulti in cerca di visite guidate alternative che offrono comunque una visione completa di monumenti e architettura della città. La proposta perfetta anche per eventi business originali e di qualità" 
Pavia oltre ad essere la vostra base operativa è una città ricca di storia. Quali itinerari proponete per scuole e turisti?
"A Pavia abbiamo 13 itinerari, proprio perché siamo partiti da qui ed è casa nostra. I best seller sono Legends and Ghosts of Pavia, una camminata su fantasmi e leggende, Streets of Pavia, una delle passeggiate più classiche che ripercorre le tappe della fondazione della città e Longobardorum in Ticino Vestigia, un' imperdibile walk sui Longobardi narrata metà in lingua inglese e metà in latino!
Un'esperienza davvero unica! Senza dimenticare le walk a carattere scientifico svolte all'interno del Museo della Tecnica Elettrica su Einstein e Galvani e quelle fuori città a Vigevano (Leonardo) e Voghera (ex manicomio)."
Sul vostro sito ufficiale sono pubblicate le città italiane dove è possibile provare l'esperienza delle history walks. quali sono i requisiti che devono possedere le aspiranti "guide" per poter far parte del vostro progetto?
"Di certo avere il dono dello storytelling, avere voglia cioè di mettersi in gioco con una modalità di racconto che sia coinvolgente, teatralizzata e davvero indimenticabile per chi li ascolta. E poi chiediamo che siano madrelingua o bilingue (inglese, francese, spagnolo o tedesco) e che abbiano il "patentino" di guida. Anzi ne approfittiamo per lanciare un appello: a tutti i cantastorie con questi requisiti che ci stiano leggendo, se vi va di unirvi a noi, contattateci! ;-)"
L'estensione del vostro innovativo modello alle principali città storiche italiane comporta anche un'attività di promozione che travalica i confini della provincia di Pavia. Quali strumenti utilizzate per far conoscere la vostra attività?
"Abbiamo iniziato da Pavia nel 2011 con 180 studenti. Siamo oggi in 15 città italiane con una media di 17 mila presenze all'anno. La forza di history Walks è la sua semplicità e la replicabilità per cui, una volta reso stabile il format a Pavia, poi è stato più semplice "aprire" nuove destinazioni partendo dagli History Walker delle varie città su cui abbiamo costruito il personaggio e gli itinerari. Il passaparola tra gli insegnanti ci ha aiutato tantissimo. Facciamo poi promozione attraverso fiere di settore e i social network come Instagram che ci sta dando una grande visibilità del marchio"
Per concludere, quali sono i vostri progetti futuri?
"Il nostro sogno? Arrivare in tutta Italia e poi chissà, anche altrove... Intanto siamo molto contenti dei risultati e speriamo di poter continuare ad emozionare tante persone con le nostre storie e di far apprezzare la Storia e le lingue agli studenti che partecipano"

domenica 1 aprile 2018

LE STATISTICHE DI FOTOPAVIA DI MARZO 2018

Ancora un aumento del numero di follower nel mese di marzo anche se la galleria è cresciuta un po' più lentamente rispetto ai mesi scorsi facendo registrare solo un + 170.
Nessuna variazione per quanto riguarda la tipologia di follower per genere dove domina il sesso femminile col 57% del totale mentre qualche variazione si registra sulle fasce d'età: in diminuzione di un punto percentuale la fascia 18/24 anni (28%) ed in aumento la fascia 35-44 anni (16%).
Anche le nazioni di provenienza dei nostri follower restano invariate con l'Italia saldamente al comando (83%) seguita da Stati Uniti, Regno Unito, Brasile e Spagna (1%).
Per quanto riguarda le foto pubblicate, il mese di marzo oltre a ricoprire di bianco molti dei nostri scatti ha fatto registrare un incremento delle pubblicazioni, arrivate a quota 60. Le foto di Pavia sempre al comando con 42 scatti, seguite dalle colline dell'Oltrepò Pavese (7 foto), il Ticino (4 scatti), Vigevano e Lomellina (3 foto), campagne pavesi e Certosa di Pavia (2 foto).
In flessione la media dei likes per foto (699) ed il numero di commenti per foto (5.2).