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lunedì 21 agosto 2017

Al via il Concorso Fotografico "Oltrepò Pavese, scorci e genti del territorio"

Sono già aperte le iscrizioni al concorso fotografico nazionale "Oltrepò Pavese, scorci e genti del territorio" intitolato alla memoria di Massimo Sala e organizzato dal Fotoclub ImmaginIria DLF - Voghera.
Per saperne di più abbiamo intervistato l'organizzatrice della manifestazione Marinella Damo.
Marinella, un concorso fotografico nazionale in memoria di Massimo Sala, vuoi ricordare la sua figura per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di conoscerlo?
"Massimo era una persona speciale, disponibile con tutti e senza secondi fini o interessi particolari. Lui c’era sempre! Aveva tre grandi passioni: la montagna, i rally e la fotografia. Organizzare il concorso ci sembra un modo per far si che il tempo non possa rendere il suo ricordo sbiadito, ci aiuterà a vederlo al nostro fianco."
"Oltrepò Pavese, scorci e genti del territorio" è il titolo del concorso. Quali sono le vostre aspettative in termini di partecipazione e di contenuti fotografici che vi arriveranno?
"Questo è il primo concorso nazionale (con raccomandazione FIAF) dedicato al nostro territorio. Abbiamo grandi aspettative! Il concorso è aperto a tutti gli appassionati di fotografia e sono stati invitati tutti i circoli fotografici della nostra provincia e  delle province limitrofe. Prevediamo che il livello delle immagini sarà piuttosto elevato. Avvertiamo un grande interesse come testimoniano le numerose richieste di informazioni che abbiamo ricevuto."
Sul regolamento del concorso che si terrà a Godiasco (PV)  è fissato al 22 di ottobre il termine ultimo per la consegna delle opere in formato digitale. Successivamente il 25 la giuria si riunirà per selezionare le foto ammesse ed il 31 ottobre, ci sarà la comunicazione dei risultati. Indicativamente quante fotografie pensate di selezionare in vista della mostra fotografica relativa al concorso che si terrà l'11 di novembre a Godiasco?
"La mostra si terrà l’11 e il 12 novembre a Godiasco, al Teatro Cagnoni. Oltre alle immagini premiate (le prime tre classificate) e selezionate (ulteriori tre scatti) verranno esposte circa 70/80 fotografie."
Spesso ci si lamenta del fatto che l'Oltrepò Pavese non è sufficientemente valorizzato rispetto alle sue risorse e bellezze. Pensi che il concorso possa contribuire a pubblicizzare questo territorio?
"Di sicuro si è aperta una “caccia fotografica” agli angoli caratteristici e ai personaggi del territorio (soprattutto artigiani e agricoltori/viticoltori). La pubblicazione di queste immagini sui vari siti e social network contribuirà sicuramente insieme al concorso  a far conoscere le nostre zone."
Il fotoclub ImmaginIria di Voghera fa parte del comitato organizzatore del concorso. Vuoi parlarci dell'attività e delle iniziative di questo circolo fotografico?
"Il fotoclub ImmaginIria (DLF Voghera) nasce nel 1974 è un gruppo senza fini di lucro, aperto a tutti gli appassionati della fotografia. Promuove attività di diffusione dell’arte fotografica con corsi base e postproduzione. Organizza eventi fotografici quali mostre collettive e di singoli soci, rassegna di proiezioni, workshop e serate a tema “teorico/pratiche” mettendo a disposizione dei soci un attrezzato laboratorio fotografico (camera di posa). Tra le varie attività del fotoclub spiccano le collaborazioni con la Sovrintendenza alle Belle Arti della Regione Lombardia (3 mostre fotografiche), con l’Azienda Ospedaliera di Pavia (1 mostra fotografica sull' Ospedale Neuro Psichiatrico), con il comune di Voghera (diverse mostre fotografiche), con il comune di Pavia (wikigita)"
Ringraziamo Marinella Damo per la disponibilità e per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina facebook del concorso

lunedì 14 agosto 2017

MONDELLO

ORIZZONTI PROSPETTICI
Rubrica a cura di Vittorio Catania @vittoriocatania


"I only miss you when i'm breathing" [Jason Derulo]

domenica 13 agosto 2017

LA LIGURIA NASCOSTA DI CARLO CALENCO

Oggi visitiamo la Liguria in compagnia di una guida d'eccezione, Carlo Calenco che abbiamo avuto modo di apprezzare su Instagram visitando la sua galleria che trovate col nick @carlocalenco
Grazie alla sua disponibilità, il nostro blog pubblicherà periodicamente una selezione dei suoi scatti tratti dall'entroterra ligure e non solo.
Carlo esplorando la tua galleria su Instagram si rimane affascinati dai tuoi scatti della Liguria che creano atmosfere sempre molto originali, ci racconti come nascono queste foto?
"La Liguria dei paesini dell'entroterra e dei borghi marinari è meravigliosa e fotografarla mi aiuta a goderla appieno.
Alla fine il succo della questione è questo, per fotografare qualcosa bisogna vederla e non guardarla. Poi se quello che fotografi è bello, fare una foto gradevole non è difficile."
La tua galleria ci fa capire che la Liguria non è solo paesaggi marini ma anche borghi dell'entroterra tutti da scoprire. Potresti consigliare agli amici del nostro blog qualche itinerario alternativo alla classiche mete vacanziere sulle spiagge della riviera ligure?
"Io sono nato e  cresciuto ad Imperia. Oggi dovunque vado trovo qualcosa di meritevole. Una qualsiasi guida turistica della regione saprà suggerire itinerari suggestivi.
Io invece direi di fare una cosa diversa: prendere il mezzo di locomozione preferito, prendere una strada che punta ai monti e lasciarsi ispirare da ciò che si incontra. saranno comunque sorprese".
La tua galleria contiene anche scatti di altre città italiane. Quando fai il turista che cosa ti attira di più dal punto di vista fotografico?
"Il bello! E' una risposta banale ma è la verità. Non sono capace di immortalare situazioni. Se mi succede è un caso, per cui, tendenzialmente scatto monumenti, palazzi, scorci e viste. La street, che nelle grandi città offre molte opportunità  non è il mio forte"
Facciamo un passo indietro, com'è nata la tua passione fotografica?
"Da ragazzo avevo una Pentax k1000 e, dopo le lezioni di applicazioni tecniche alle medie sviluppavo anche in bianco e nero.
Poi per più di vent'anni ho fatto il papà e le foto che facevo con una compatta documentavano la crescita dei miei figli. Per addolcire il mio cinquantesimo compleanno mia moglie mi ha regalato una mirrorless e con essa la voglia di ricominciare a fotografare..."
Sul piano tecnico, quali macchine fotografiche e ottiche preferisci e una volta eseguiti gli scatti, quali tecniche di post produzione utilizzi maggiormente?
"Ho una mirrorless Sony Nex3 e, da pochi mesi, una Sony Alpha 6300. Le lenti sono uno zoom motorizzato 16-55 e un 16 luminoso che uso per le foto di paesaggi e un 50-210 che sfrutto principalmente per i ritratti e per le foto che faccio ai concerti di mio figlio che suona per diletto in diverse band. siccome però non ho sempre con me la macchina fotografica, spesso uso l'IPhone SE.
Per la post produzione delle foto da cellulare uso Snapseed e talvolta quando pubblico su Instagram, le funzionalità messe a disposizione dalla stessa applicazione. Per gli scatti con le fotocamere uso Lightroom". 
Parlando di social network, che rapporto hai con Instagram e perché hai deciso di aprire un profilo?
"Ho aperto il profilo Instagram per curiosità quattro anni fa, su suggerimento di un amico di mio figlio durante un viaggio a New York. Con il tempo mi sono appassionato perché, oltre a consentirmi di vedere belle foto e coltivare qualche piacevole relazione virtuale, lo trovo, almeno per ora, il più "sano" fra i social. Poche polemiche, poche cattiverie, poca volgarità. Fino a che resterà così sarà un luogo piacevole dove passare un po' di tempo."
Ultima domanda: svelaci quali sono i tuoi progetti futuri
I miei progetti futuri? imparare a fotografare :)  

venerdì 11 agosto 2017

Genova, Piazza De Ferrari

Viaggi a Nord Ovest
Rubrica a cura di Enrico Righetti @enricorig



"Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi 
per rimanere" [Dalai Lama]

mercoledì 9 agosto 2017

I TOP FIVE DI LUGLIO DELLA NOSTRA GALLERIA

Anche il mese di luglio ha fatto registrare foto bellissime che sono state molto apprezzate dai fan di @fotopavia
La vetta della nostra classifica è stata conquistata da una vecchia conoscenza della nostra galleria, @ema_c_barrett che ha sbaragliato la concorrenza con una foto di Piazza della Vittoria votata per ben 838 volte.
Al secondo posto un'altra nostra amica, @fra_mu che ha catturato uno splendido tramonto in Viale Bligny (727 voti).
Terzo posto ex aequo a quota 648 per @robertamastretta con la splendida foto del Ponte Coperto con il Ticino che riflette il bianco ed il blu del cielo e @samuna79 con una bellissima foto dell'imbarcadero con lo sfondo del Ponte Coperto.
Quinto posto  per @isokillerphotographer (Vanni Frassoni per gli amici) che si conferma il re dei tramonti in riva al Ticino (599 voti).
La sfida fotografica agostana è già in corso e si preannuncia molto agguerrita. Non mancate di seguirci.

@ema_c_barrett  - 838 voti - primo posto

 
@fra_mu - 727 voti - secondo posto

@robertamastretta - 648 voti - terzo posto ex aequo


@samuna79 - 648 voti - terzo posto ex aequo

@isokillerphotographer - 599 voti - quinto posto

giovedì 27 luglio 2017

DESERTIS LOCIS CI GUIDA ALLA RI-SCOPERTA DEI LUOGHI ABBANDONATI


Domenica 16 luglio il Castello medievale Beccaria di Montebello della Battaglia (PV) ha riaperto i battenti. Si è trattato di un'apertura straordinaria che ha consentito ai visitatori di poter riscoprire questo luogo antico in compagnia di due esperti di storia, ascoltando gli aneddoti legati a questo antico maniero e scattando fotografie sia all'interno che nei giardini del castello.

Dietro le quinte di questa seconda vita di un luogo ormai dimenticato da più di cinquant'anni c'è un'organizzazione che non lascia nulla al caso: si tratta dell'Associazione "Desertis Locis" di cui Maggy Bettolla1 è la vulcanica presidente.

Maggy la vostra associazione si occupa della riscoperta dei luoghi abbandonati che hanno una storia da raccontare. Com'è nata questa passione?

"La mia è una passione antica, nata da bambina fra le campagne della mia terra, quando con curiosità aprivo le porte delle cantine dismesse e dei fienili alla ricerca di chissà quale mistero da svelare. La mia curiosità mi ha sempre spinta a guardare “dalla fessura della serratura” e ad esplorare il territorio.
Nel corso degli anni ho viaggiato molto cercando come mete d’eccellenza i luoghi dimenticati e abbandonati. Dopo aver pubblicato due libri riguardanti questo tema (Luoghi Abbandonati tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzina – Ed. Giacché – e Luoghi abbandonati tra paesi fantasma, chiese, castelli e archeologia industriale dell'Alta Toscana – Ed. Giacché), ho deciso, insieme a due cari amici appassionati come me di luoghi abbandonati, Linda Martinelli e Gherardo Godani, di fondare l’associazione culturale Desertis Locis."

Le parole d'ordine che stanno alla base dell'organizzazione dei vostri eventi sono: garantire condizioni di sicurezza e legittimità ai visitatori, tutelare i luoghi visitati e far conoscere la storia del luogo. Come si traducono in concreto questi concetti quando bisogna preparare un evento?

"Quando si organizzano eventi in luoghi che sono rimasti abbandonati per anni, è necessario garantire 2 aspetti fondamentali: la tutela dei partecipanti e la tutela dei luoghi che ci ospitano (luoghi fragili che hanno bisogno di attenzioni e cure).
Garantiamo questi due aspetti fondamentali assicurando in primis i partecipanti all’evento, strutturando un percorso prestabilito da far seguire durante l’attività e svolgiamo un servizio di monitoraggio costante."


L'Italia è un paese ricco di luoghi in stato di abbandono che varrebbe la pena di riscoprire. Come ne venite a conoscenza e quali sono i criteri che adottate per selezionare quelli più adatti per l'organizzazione degli eventi?

"In più di 13 anni di attività nel settore ho raccolto un ingente numero di coordinate di luoghi abbandonati su tutta la penisola, ogni giorno poi si può venire a conoscenza della loro esistenza tramite giornali, media, ricerche storiche, libri, ricerche su google maps, ecc, ecc. I luoghi abbandonati sono ovunque intorno a noi, basta saperli vedere.

Per quanto riguarda la scelta delle location dove fare gli eventi associativi, credo che non esista una vera e propria “scelta”, ma più che altro un connubio di coincidenze e volontà comuni che portano la nostra associazione e privati o comuni ad investire all’unisono in un progetto che interessi un luogo abbandonato che merita di essere riscoperto."
L'ultimo evento che avete organizzato è stato proprio al Castello Beccaria di Montebello della Battaglia, vuoi tracciare un bilancio di questa iniziativa? 
"Il castello Beccaria è un edificio che si promuove da solo, un luogo così splendido che in pochi rinuncerebbero a vedere se ne avessero l’occasione.
Anche durante questa apertura l’affluenza è stata delle migliori e tutto lo staff compreso i proprietari, sempre presenti e motivati nel raggiungimento del loro sogno, sono rimasti molto soddisfatti della giornata.  
Il vostro sito internet www.desertislocis.com  e la vostra pagina facebook raccontano tutte le vostre iniziative, a quando lo sbarco su instagram di una galleria fotografica  "desertis locis" che documenti visivamente le vostre esperienze? 
Desertis Locis ad oggi è per noi solo una grande passione, abbiamo tutti un altro lavoro (chi più di uno come me) e purtroppo il tempo per curare sito internet e media è davvero esiguo. Chissà che in futuro la situazione non possa evolvere."


Ci sveli quali sono i prossimi eventi che state preparando?
"Oltre a molte mostre fotografiche in giro per la Liguria e la Toscana e a presentazioni dei miei libri, ad agosto saremo impegnati nell’apertura di un luogo davvero speciale: nella splendida cornice del borgo di Fivizzano, il 13 agosto il Teatro degli Imperfetti2 aprirà le sue porte ai visitatori svelando la sua struttura rovinata."




1 MAGGY BETTOLLA
Psicologa del lavoro, si è laureata presso l'università degli Studi di Torino con una tesi intitolata "Cultura dell'abbandono e gruppi di esplorazione delle Ghost Towns: indagine sul fenomeno e sul suo significato". Nel 2014 ha aperto il sito www.desertislocis.com.
Fotografa amatoriale, predilige come soggetti i luoghi decadenti, gli oggetti smarriti nei cassetti in stato di abbandono e la natura che si riprende i suoi spazi. Ha creato due collezioni fotografiche intitolate "Paesi Fantasma della Val di Tara: Trascendenze esili" e "Il Nido in Rovina".
Nel dicembre del 2015 ha pubblicato un libro intitolato "Luoghi abbandonati tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzina" inserendo quasi 200 foto. Nell'ottobre 2016 pubblica il suo secondo libro dal titolo "Luoghi abbandonati tra paesi fantasma, chiese, castelli e archeologia industriale dell'alta Toscana"
Ha collaborato per un lungo periodo con la trasmissione "Striscia la notizia" per la sezione "Viaggio nell'abbandono" curata da Vittorio Brumotti.
Nel novembre 2016 ha fondato l'Associazione culturale "Desertis Locis" di cui è presidente.

2 TEATRO DEGLI IMPERFETTI - CENNI STORICI

Concepito dall'architetto Paolo Bargigli, lo stesso che disegnò il Teatro Impavidi di Sarzana, con sipario dipinto da Francesco Saverio Salvioni di Massa, con scenari realizzati da Luigi Facchinelli di Verona, il teatro degli Imperfetti fu inaugurato il 7 luglio 1810 con il patrocinio dell’Accademia degli Imperfetti.
Di forma ovale, con seicento posti a sedere, al suo interno si susseguì un'attività teatrale molto intensa fino al 1920, quando a causa di un violento terremoto, il Teatro fu gravemente danneggiato.
Successivamente ripristinato e riadattato, ospitò i locali di una banca e di un cinema che rimase attivo fino a 35 di anni fa.