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giovedì 5 aprile 2018

HISTORY WALKS: UN NUOVO MODO DI RACCONTARE LA STORIA DELLE CITTA'

Oggi vi presentiamo "The original history walks" un progetto ideato dall'Associazione culturale pavese "il mondo di TELS" per raccontare la storia delle nostre città in modo originale e coinvolgente utilizzando la ricca scenografia urbana a disposizione.
Per saperne di più ci affidiamo alla preziosa guida di Alessandro Lupu, uno dei componenti di questa associazione culturale.
Alessandro innanzitutto spiegaci com'è nata l'idea di proporre un nuovo modo di far conoscere i centri storici delle città superando la tradizionale impostazione delle visite turistiche guidate.
"L'idea nasce dall'unione delle due anime di TELS, italiana e anglosassone (ci occupiamo anche di vacanze studio in UK ed altri progetti linguistici): l'una più didattica e culturale e l'altra più creativa, narrativa.
Abbiamo così creato la figura dell'History Walker, un vero e proprio cantastorie che accompagna gli studenti ed i ragazzi per le vie della città facendo rivivere fatti storici in modo coinvolgente ed efficace, attraverso il racconto, aneddoti e curiosità. Un'idea vincente in effetti!"
In cosa consiste la vostra offerta didattica rivolta alle scuole?
"Alle scuole offriamo un vero e proprio pacchetto didattico: insieme alla walk, alla passeggiata di un'ora e trenta con il cantastorie madrelingua, gli insegnanti hanno a disposizione del materiale didattico creato da noi da utilizzare in classe, prima e dopo l'uscita per massimizzare l'apprendimento e sfruttare al meglio l'attività"
La vostra offerta si rivolge anche al turismo non scolastico, quali sono i suoi elementi distintivi?
"Le History Walks sono perfette anche per turisti adulti in cerca di visite guidate alternative che offrono comunque una visione completa di monumenti e architettura della città. La proposta perfetta anche per eventi business originali e di qualità" 
Pavia oltre ad essere la vostra base operativa è una città ricca di storia. Quali itinerari proponete per scuole e turisti?
"A Pavia abbiamo 13 itinerari, proprio perché siamo partiti da qui ed è casa nostra. I best seller sono Legends and Ghosts of Pavia, una camminata su fantasmi e leggende, Streets of Pavia, una delle passeggiate più classiche che ripercorre le tappe della fondazione della città e Longobardorum in Ticino Vestigia, un' imperdibile walk sui Longobardi narrata metà in lingua inglese e metà in latino!
Un'esperienza davvero unica! Senza dimenticare le walk a carattere scientifico svolte all'interno del Museo della Tecnica Elettrica su Einstein e Galvani e quelle fuori città a Vigevano (Leonardo) e Voghera (ex manicomio)."
Sul vostro sito ufficiale sono pubblicate le città italiane dove è possibile provare l'esperienza delle history walks. quali sono i requisiti che devono possedere le aspiranti "guide" per poter far parte del vostro progetto?
"Di certo avere il dono dello storytelling, avere voglia cioè di mettersi in gioco con una modalità di racconto che sia coinvolgente, teatralizzata e davvero indimenticabile per chi li ascolta. E poi chiediamo che siano madrelingua o bilingue (inglese, francese, spagnolo o tedesco) e che abbiano il "patentino" di guida. Anzi ne approfittiamo per lanciare un appello: a tutti i cantastorie con questi requisiti che ci stiano leggendo, se vi va di unirvi a noi, contattateci! ;-)"
L'estensione del vostro innovativo modello alle principali città storiche italiane comporta anche un'attività di promozione che travalica i confini della provincia di Pavia. Quali strumenti utilizzate per far conoscere la vostra attività?
"Abbiamo iniziato da Pavia nel 2011 con 180 studenti. Siamo oggi in 15 città italiane con una media di 17 mila presenze all'anno. La forza di history Walks è la sua semplicità e la replicabilità per cui, una volta reso stabile il format a Pavia, poi è stato più semplice "aprire" nuove destinazioni partendo dagli History Walker delle varie città su cui abbiamo costruito il personaggio e gli itinerari. Il passaparola tra gli insegnanti ci ha aiutato tantissimo. Facciamo poi promozione attraverso fiere di settore e i social network come Instagram che ci sta dando una grande visibilità del marchio"
Per concludere, quali sono i vostri progetti futuri?
"Il nostro sogno? Arrivare in tutta Italia e poi chissà, anche altrove... Intanto siamo molto contenti dei risultati e speriamo di poter continuare ad emozionare tante persone con le nostre storie e di far apprezzare la Storia e le lingue agli studenti che partecipano"

domenica 1 aprile 2018

LE STATISTICHE DI FOTOPAVIA DI MARZO 2018

Ancora un aumento del numero di follower nel mese di marzo anche se la galleria è cresciuta un po' più lentamente rispetto ai mesi scorsi facendo registrare solo un + 170.
Nessuna variazione per quanto riguarda la tipologia di follower per genere dove domina il sesso femminile col 57% del totale mentre qualche variazione si registra sulle fasce d'età: in diminuzione di un punto percentuale la fascia 18/24 anni (28%) ed in aumento la fascia 35-44 anni (16%).
Anche le nazioni di provenienza dei nostri follower restano invariate con l'Italia saldamente al comando (83%) seguita da Stati Uniti, Regno Unito, Brasile e Spagna (1%).
Per quanto riguarda le foto pubblicate, il mese di marzo oltre a ricoprire di bianco molti dei nostri scatti ha fatto registrare un incremento delle pubblicazioni, arrivate a quota 60. Le foto di Pavia sempre al comando con 42 scatti, seguite dalle colline dell'Oltrepò Pavese (7 foto), il Ticino (4 scatti), Vigevano e Lomellina (3 foto), campagne pavesi e Certosa di Pavia (2 foto).
In flessione la media dei likes per foto (699) ed il numero di commenti per foto (5.2).
 
 

 

LE FOTO PREMIATE DI MARZO 2018

Ecco i premiati del mese di Marzo. Come potrete constatare, il bianco della neve ha donato alla nostra città un fascino ancor più esclusivo e i nostri amici hanno colto l'attimo come solo loro sanno fare.
Al Primo posto @fra_mu che ha immortalato la fitta nevicata sul Ponte coperto col Duomo che si intravede sullo sfondo (2.103 likes). Al secondo posto @paolacariati con una originale inquadratura del Ponte Coperto scattata dal Borgo Basso (1.788 likes) e terzo posto per @secchi_davide con una stupenda veduta del Duomo di Pavia all'imbrunire (1.394 likes).
Al quarto posto lo street photographer @enricorig  con una foto molto originale della Piazza della Duomo (1.385 likes) e quinto posto per @cesareschiapelli con una bella visione di Viale Bligny imbiancata (1.323 likes).
Buona Pasqua e appuntamento a fine mese per i premiati di aprile! 

@fra_mu - I classificata - 2.103 voti

@paolacariati - II classificata  - 1.788 voti

@secchi_davide - III classificato - 1.394 voti

@enricorig - IV classificato - 1.385 voti

@cesareschiapelli - V classificato - 1.323 voti
 

giovedì 29 marzo 2018

URBEX PAVIA REWIND

MARCELLA MILANI RITORNA CON IL SUO VIAGGIO FOTOGRAFICO NELLE AREE DISMESSE DI PAVIA CON TANTE NOVITA' IN CANTIERE

Il 7 aprile non prendete impegni: alle 17.00 in punto tutti al Castello Visconteo di Pavia per assistere all'inaugurazione della mostra di Marcella Milani "URBEX PAVIA REWIND - Viaggio fotografico nelle aree dismesse".
Si tratta di un progetto che dopo aver mosso i primi passi nel luglio del 2016 (Urbex Pavia) quando la fotografa pavese ha esposto  al Broletto di Pavia le immagini dei luoghi abbandonati della nostra città facendo registrare oltre 2.600 visitatori in appena quattro settimane, si ripresenta nella prestigiosa cornice del Castello Visconteo con nuovo percorso-mostra molto interessante ed un ricco calendario di attività che si susseguiranno durante tutto periodo di svolgimento  (7 aprile - 10 giugno 2018). Vediamo nel dettaglio il programma completo.
LA MOSTRA AL CASTELLO VISCONTEO 
Il piatto forte della mostra di Marcella Milani saranno i suoi fantastici scatti delle aree dismesse di Pavia (molti anche gli inediti).
Queste immagini che documenteranno il sopravvissuto insieme ad un video esclusivo di  Marco Rognoni, si integreranno con le "cose che c'erano": documenti e oggetti originali legati al periodo industriale della città provenienti dall'archivio della collezione IUCU potranno essere ammirati attraverso un percorso guidato. Sarà inoltre disponibile la seconda edizione del catalogo fotografico contenente immagini inedite.
L'INAUGURAZIONE SARA' SPECIALE
Chi assisterà all'inaugurazione di "Urbex Pavia Rewind" potrà vedere all'opera otto artisti di diversa formazione (Plumcake, Dario Brevi, Lele Picà, Iucu, Marta Vezzoli, Gunter Pusch, Leyo, Silvia Manazza) che si cimenteranno dal vivo nella creazione di diverse opere d'arte ispirate ad alcune fotografie della mostra.
IL VIAGGIO ESCLUSIVO NELLE AREE DISMESSE
Urbex Pavia Rewind offre la possibilità di visitare alcuni luoghi dimenticati della città che ancora rivendicano il loro passato glorioso,  attraverso l'organizzazione di visite guidate a cura di "Decumano Est". In particolare sono in programma:
  • visite guidate alla mostra presso il Castello Visconteo (Domenica 8 aprile h. 16.30) - (Domenica 27 maggio h. 15.00)
  • visita guidata all'esterno dell'Ex idroscalo ed alla piscina comunale - (Domenica 29 aprile - h. 15.00)
  • visita guidata all'ex Caserma Rossani di Pavia - (Domenica 13 maggio h. 15.00)
  • visita guidata all'ex Gasometro di Pavia - (Domenica 10 giugno h. 16.30)
  • Tour in bicicletta alla scoperta di tre realtà industriali (ex Neca, Necchi e Snia). Per informazioni: decumanoest@yahoo.it (Domenica 3 giugno h. 16.30)
URBEX PAVIA REWIND SPECIALE SCUOLE
I ragazzi come riprogetterebbero gli spazi abbandonati della loro città? Per fornire una risposta concreta, verranno allestiti dei laboratori a tema per stimolare l'innata capacità creativa e di osservazione dei più piccoli. Sarà "Progetti società cooperativa" a coordinare queste attività nell'ambito della mostra (info@progetti.pavia.it).
RICORDI DEL PASSATO - VISIONI D'EPOCA 
(Sabato 21 aprile ore 15.30)
I volontari del Touring Club Italiano Territorio di Pavia racconteranno attraverso una proiezione fotografica dell'archivio Chiolini, i cambiamenti della nostra città nel corso degli ultimi sessant'anni (per informazioni: apertipervoipavia@gmail.com)
WORKSHOP DI FOTOGRAFIA DI ESPLORAZIONE URBANA
(Sabato 5 maggio dalle ore 15.00 alle 16.30) 
Workshop con Marcella Milani sull'attività fotografica sul tema dell'esplorazione urbana attraverso momenti di divulgazione aperti a tutti, sulla tecnica fotografica impiegata in questa tipologia di lavoro, attraverso la discussione degli aspetti emotivi ed etici dell'ingresso nei luoghi dell'abbandono. 
(Info: marcella.milani74@gmail.com)
CONVEGNO: "PROSPETTIVE DI RIQUALIFICAZIONE URBANA A PAVIA"
(Sabato 12 maggio ore 10.30) 
Tra gli argomenti in discussione al tavolo dei relatori segnaliamo la riqualificazione dell'area ex-Neca, il recupero architettonico e funzionale dell'antico edificio del Molino (ex Riseria) e la realizzazione del progetto relativo alla nuova stazione ferroviaria S13 che collegherà la parte nord di Pavia con gli ospedali ed istituti universitari. Sarà anche l'occasione per discutere del progetto funzionale per il nuovo idroscalo di Pavia.
LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA "ARTIGIANI DI PAROLE, DALL'IMMAGINE ALLA SCRITTURA"
(Sabato 19 maggio dalle 10.30 alle 12.30 - dalle 14.00 alle 17.00)
Il laboratorio Artigiani di Parole di Davide Ferrari propone un percorso di scrittura creativa incentrato sullo sguardo: i partecipanti si confronteranno con le opere fotografiche di Marcella Milani componenti la mostra Urbex per trovare il proprio punto di osservazione sulla realtà e su se stessi; per sperimentare la trasfigurazione delle immagini in parole. il laboratorio è aperto a tutti.
(info: artigianidiparole@gmail.com)
PERFORMANCE TEATRALE "ED ERO PIU' MATA DE PRIMA"
(Domenica 27 maggio h. 18.00)
Le immagini affascinanti dell'immenso colosso industriale dell'ex Snia Viscosa faranno da sfondo al monologo dell'attrice pavese Irene Scova liberamente tratto da "Storie della Snia" di Anna Turra.
(Info: prenotazionimc@comune.pv.it)

 




 


 

domenica 25 marzo 2018

MOSTRA FOTOGRAFICA "CARTOLINE DA SOGNO: VAGABONDAGGI A FILO ARGINE TRA PO E TICINO"

MAURO QUERCI CI SVELA I SEGRETI DI UN MONDO PARALLELO  - QUELLO DEI FIUMI -  CHE VIVE ACCANTO ALLE CITTA'

Si è aperta ieri a Linarolo (PV) presso la Sala Polifunzionale "Giovanni Falcone", Via San Leonardo 4, la mostra fotografica di Mauro Querci dedicata ai nostri fiumi Po e Ticino.
Querci,  giornalista di "Panorama" e fotografo di origini fiorentine ma pavese di adozione, ci racconta i nostri fiumi attraverso originali scatti in panoramica su pellicola (ogni foto doppia rispetto allo standard 24x36 mm) realizzati con una fotocamera Hasselblad X- pan.

Nei cinquanta scatti esposti, Querci testimonia la vitalità di una natura in continua trasformazione che segue ancora  i ritmi delle stagioni e non finisce mai di stupire. E' una sorta di mondo parallelo situato geograficamente nella zona di confluenza tra i due fiumi che lega città e campagne in modo molto particolare. 
Nei suoi scatti c'è il Ponte della Becca durante l'alluvione del 2016, con le persone che finalmente lo possono percorrere a piedi perché è stato chiuso al traffico,  il fiume Po in drammatica secca nell'estate del 2017, ci sono gli argini, gli spiaggioni sul Ticino in estate, edifici abbandonati in mezzo a campagne silenziose e viandanti nella neve sulla via Francigena che sembrano usciti da un altro tempo.
Resta il rammarico per Querci, di un amore mai sbocciato tra gli abitanti ed i loro fiumi, frequentati solo nei fine settimana a differenza di quel che avviene in altre parti del mondo dove i corsi fluviali sono occasione di incontro quotidiano e di vita collettiva. Ripensare al ruolo dei nostri fiumi potrebbe essere un ottimo punto di partenza.
 
 

mercoledì 21 marzo 2018

LOVE LOMELLINA UN NUOVO PROGETTO PER VALORIZZARE UN TERRITORIO CON TANTE RISORSE DA SCOPRIRE

Oggi vi presentiamo "Love Lomellina" un nuovo progetto di promozione territoriale nato dall'idea di cinque studentesse: Rachele, Cassandra, Vanessa, Valentina e Michela che abbiamo avuto il piacere di intervistare.
La prima domanda è d'obbligo: com'è nata l'idea di far scoprire un territorio troppo spesso finito nel dimenticatoio?
"Il tutto è iniziato all'Università: per la materia di comunicazione e social media, avevamo il compito di mettere in piedi un progetto di comunicazione improntato alla crossmedialità.
Le idee sono state molte, così come anche gli ostacoli (molti competitor diretti, necessità di fondi consistenti per sviluppare app o siti internet complessi ad esempio, o di sostegno ulteriore da parte di terzi), quando un giorno Rachele ha avuto un'illuminazione. Nei dintorni del suo paese, Cilavegna, molti si lamentano di come non ci sia "mai nulla da fare" e ci si sposti sempre verso Milano o altre città più grandi che, oggettivamente, hanno molto di più da offrire ai giovani. Dunque perché non creare uno spazio di valorizzazione del territorio della Lomellina?"
"Dopo le prime ricerche, ci siamo rese conto di avere diversi competitor, ognuno con qualcosa in più o potenzialmente, in meno di noi e abbiamo pensato a come differenziarci puntando proprio su quello che agli altri mancava: il coinvolgimento entusiasta a "partecipare". Non avremmo potuto valorizzare il territorio differenziandoci dagli altri puntando solo sulla storia e sulle bellezze dei paesi, sia perché l'uso di internet da parte dei giovani è diventato molto longevo negli anni (vengono preferiti contenuti "veloci"), sia perché il gap iniziale non sarebbe stato colmato in questo modo. E' divenuto naturale, dunque, creare il nostro spazio da dedicare sopratutto ai giovani per divenire una sorta di guida per chi vuole conoscere di più sulla Lomellina ma vuole anche godersela, senza ricorrere alle mete più inflazionate quando pianifica il proprio fine settimana. Insomma, la parte di storytelling non mancherà, ma avrà un'impronta più fresca e coinvolgente e punteremo molto su eventi, attività e curiosità.
Non ci dispiacerebbe se anche i milanesi (o i residenti di altre città più grandi) iniziassero a seguirci e a usarci come punto di riferimento per pianificare le proprie gita fuori porta! Noi ne saremo i mediatori. La fase di progettazione di questo spazio è durata diversi mesi, sia perché siamo tutte studentesse impegnate full-time, con lezioni da frequentare e attività extra da portare avanti, sia perché questo progetto richiede un coinvolgimento di terzi che o non hanno risposto alle email o hanno ignorato i nostri post sui gruppi di Facebook.
Il barlume di speranza ce lo hanno dato alcuni utenti di Instagram contattati privatamente e alcuni imprenditori con cui verranno avviate delle collaborazioni in futuro. Superato il frenetico periodo degli esami universitari, ci siamo ritrovate in aula studio e ci siamo rimboccate le maniche: cinque teste e quattro computer che lavoravano contemporaneamente alla progettazione del nostro spazio. Piano editoriale, piano eventi, logo, il blog, le pagine social, argomenti utili o da scartare, le giuste immagini, l'assegnazione dei compiti. Il giorno 26 febbraio "Love Lomellina" ha iniziato a prendere vita in maniera definitiva".
In concreto cosa prevede il vostro progetto e come intendete realizzarlo?
"Love Lomellina è un progetto di valorizzazione territoriale che ha come mission quella di promuovere la regione geografica della Lomellina che molto spesso è finita nel dimenticatoio nonostante abbia un potenziale molto buono. Ed è proprio questo potenziale che noi di Love Lomellina vogliamo sfruttare per far conoscere questo territorio attraverso il nostro blog, la nostra pagina Facebook e Instagram. Il nostro è un blog creato da giovani per giovani. Vogliamo far scoprire sia agli abitanti della Lomellina sia ai ragazzi (e non solo) della città poco distanti come Milano o Pavia, le bellezze di quest'area dove c'è un concentrato di storia italiana , luoghi da scoprire, agriturismi, sagre, attività sportive e molto altro ancora. Un esempio pratico: Leonardo da Vinci ha vissuto un po' di anni a Vigevano ed ha fatto numerosi progetti e invenzioni e quanto in Italia o all'estero lo sanno? Perché in Francia un paesino minuscolo dove il nostro Leonardo da Vinci è passato solo pochi giorni riesce ad attirare tantissimi turisti e la Lomellina, in particolare Vigevano, non riesce a fare altrettanto nonostante abbia molto più da raccontare? Questo è il problema da risolvere. In concreto il blog è strutturato con delle sezioni specifiche, tra cui:
  • le "personalità" - perché la nostra idea è quella di mettere in luce anche le persone, infatti a tal proposito la scorsa settimana abbiamo fatto un aperitivo con una ragazza di Cilavegna che ha scritto un libro e abbiamo in mente di organizzare degli altri mini eventi di "promozione" per gli artisti emergenti. Inoltre cercheremo di parlare anche di arte con qualche episodio dedicato agli artisti locali
  •  le aziende - abbiamo contattato alcune aziende locali, soprattutto nel settore calzaturiero e agricolo, due capisaldi della Lomellina, per incontrare i titolari e farci raccontare delle specificità del settore, della zona e come vivono il territorio (es. se hanno investito in scuole di specializzazione, se partecipano ad alternanza scuola-lavoro, etc.) In queste occasioni ne approfitteremo anche per fare elle riprese video per mostrare i processi produttivi
  • gli eventi e le sagre - in questa rubrica non ci limiteremo a considerare solo le sagre più conosciute (come ad esempio la festa dell'asparago di Cilavagna o la festa dell'offella a Parona Lomellina) ma il nostro intento è quello di scovare anche degli eventi organizzati dai piccoli esercenti (es. bar, pub, caffè letterari, contest, etc.) meno conosciuti ma interessanti e a sfondo culturale/artistico. Insomma qualsiasi cosa a cui i nostri follower possano prendere parte
  • il nostro punto di partenza è Cilavegna, ma nel nostro piano editoriale abbiamo previsto anche lo "speciale dintorni" in cui ci concentreremo su paesi e cittadine della Lomellina che hanno qualcosa che per noi merita di essere messo in luce"
Nel vostro progetto le immagini rivestono un ruolo di grande importanza, com'è dimostrato dal nuovo profilo Instagram che avete attivato. Come intendete utilizzare questo social e quali sono le caratteristiche che intendete utilizzare per distinguervi da altri profili di promozione territoriale?
"Love Lomellina vuole essere un megafono attraverso il quale questo bellissimo territorio possa finalmente venire alla scoperta. La Lomellina ha bisogno di un progetto del genere per creare un turismo che porti ricchezza nel territorio, per far si che i turisti vengano a conoscenza dell'unicità di questa regione. Per far si che qualcosa migliori e cambi. Perché la gente dovrebbe seguire Love Lomellina? Perché siamo una voce giovane, fresca, fuori dal coro che vuole raccontare in modo divertente ma professionale le peculiarità della Lomellina.
Vogliamo avere una personalità evidente, essere coinvolgenti e divertenti, mai impersonali. Puntiamo su questo per differenziarci da altri blog. Siamo cinque ragazze molto ambiziose che credono in questo progetto e sperano di non deludere le aspettative. Cresceremo insieme ai nostri lettori, follower o chiunque ci dia consigli su luoghi da visitare, attività da fare o bellezze da scoprire. Instagram è la piattaforma social che più è cresciuta nell'ultimo periodo. Il pubblico è per la maggior parte giovane, dunque quello che vorremmo raggiungere con il nostro progetto. Anche l'uso di internet è cambiato negli anni, deve essere veloce, catturare l'attenzione in pochissimo tempo e le immagini questo più di qualsiasi articolo. Si può informare il pubblico su una bella iniziativa i corso attraverso un articolo dettagliato, ma lo stesso si può fare attraverso la giusta foto. Anzi, è proprio la giusta foto a testimoniare quanto valga la pena partecipare a una determinata attività. Inoltre, le foto sono anche il canale tra Love Lomellina e gli abitanti del posto. Non pubblichiamo solo foto scattate da noi bensì anche quelle che altri user ci concedono di usare - quasi sempre foto bellissime. Così facendo coinvolgiamo chi il territorio lo conosce e lo vive quotidianamente."
Oltre al profilo Instagram, avete creato una pagina ufficiale su Facebook e state avviando la costruzione del vostro blog dove trova spazio una sezione dedicata alle aziende. Ritenete che la valorizzazione del territorio passi anche attraverso la conoscenza delle imprese che ci operano?
"Il territorio lomellino ha vissuto anni splendidi grazie al distretto calzaturiero nel vigevanese ed al settore agrario. Per noi dare visibilità alle aziende è importante perché nei distretti industriali le PMI concorrono e cooperano allo stesso tempo e questo crea valore per il territorio. Spesso tali aziende investono in formazione, contribuendo alla ricchezza delle persone ed al conseguente sviluppo territoriale. Tutto ciò va documentato. Il nostro intento è comunicare con queste realtà per capire come vivono la lomellina, come hanno contribuito al suo sviluppo e come si sono trasformate negli anni. Tutto questo lo vogliamo raccontare in modo fresco e attivo cercando di far conoscere quanto di bello c'è e si può fare."
Se chiudete gli occhi e immaginate di essere proiettate nel 2019, quali obiettivi vedete realizzati attraverso Love Lomellina?
"Come spiegato in precedenza, il nostro progetto è nato a fini universitari e lo abbiamo creato seguendo ciò che il professore ci ha chiesto di fare, il che prevedeva un impegno commisurato alle nostre possibilità. A pochi giorni dall'apertura delle nostre pagine social, abbiamo già riscontrato un interesse maggiore rispetto a quanto ci aspettassimo. Per adesso ci impegniamo a realizzare il nostro obiettivo con l'energia ed i mezzi di cui disponiamo. Pensare così in là nel futuro è per noi difficile, preferiamo vivere il presente ed impegnarci a farlo almeno partire. Sarebbe davvero bello se qualcuno ci aiutasse a portare avanti questo progetto perché, a nostro parere, il successo che stiamo avendo adesso è dovuto soprattutto al fatto che effettivamente manca qualcuno che faccia da intermediario tra le persone ed il territorio; è forse anche per questo che le persone ci stanno sostenendo numerose e volontariamente. Ebbene, forse uno degli obiettivi, magari banali o no, è riuscire nel nostro principale intento cioè quello di coinvolgere maggiormente i giovani nelle attività e negli eventi che la Lomellina offre.
Inoltre speriamo che siano gli altri (user, aziende, etc.) a proporci eventi e attività da pubblicare sul nostro blog e le pagine social, così da essere sempre efficienti. La speranza è, ovviamente, di crescere e divenire un punto di riferimento per chi vuole organizzare gite fuori porta o per chi semplicemente vuole sperimentare posti e attività nuove."


 

sabato 17 marzo 2018

MANAROLA

VIAGGI A NORD OVEST
Rubrica a cura di Enrico Righetti @enricorig


Il mare ha questa capacità; restituisce tutto dopo un po' di tempo, specialmente i ricordi [Carlos Ruiz Zafon]